Parco Perotti, il supermercato del sesso

Ogni sera la zona della Chiesa di San Sabino diventa off-limits per i residenti
Parco Perotti è diventata ormai una delle zone più pericolose e impraticabile di Bari, appena dopo il tramonto, tutta la zona diventa un grande supermercato del sesso. Oltre alla piaga della prostituzione, c’è il gravoso problema della precaria situazione della manutenzione dell’area. Erbacce che coprono i marciapiedi, giochi per bimbi rotti e soprattutto rifiuti sparsi in ogni dove.
I cittadini della zona stanchi di tutto questo, dopo variate denunce singole, si organizzano e cercano di far sentire la loro voce con una raccolta di firme, a dar manforte anche il prete della chiesa di San sabino, Don Angelo Cassano.
Don Angelo Cassano ribadisce il loro obbiettivo: “Diciamo subito che non siamo contro le prostitute, che vivono una condizione di disagio e isolamento molto grave. Personalmente ho incontrato alcune di loro e ne ho raccolto testimonianze di vita ferita e oltraggiata; come comunità abbiamo il dovere di avvicinarci a queste donne per soccorrerle”.
“Ciò detto – aggiunge Cassano – c’è un problema di sicurezza che attanaglia questa zona del rione, gli organi di polizia dovrebbero essere più presenti per evitare di assistere a scene davvero brutte, come il lancio di sassi verso le ragazze da parte di alcuni teppisti. Del resto è intollerabile che si apra un vero e proprio mercato del sesso per le strade del quartiere senza che nessuno faccia nulla”.
Dopo San Girolamo un altro segnale di sofferenza da parte di cittadini di Bari, stanchi di vivere in una città che non riconoscono più.
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