Petruzzelli e piccole compagnie teatrali, contributo negato

La Redazione

"Dal centrosinistra ennesimo gioco al massacro sulla pelle dei più deboli"

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La bocciatura dell’emendamento presentato dal centrodestra in Consiglio comunale per assicurare anche ai Teatri e alle Compagnie baresi esclusi dalla’assegnazione delle risorse, il giusto riconoscimento di un contributo negato, è da una parte l’ennesima prova dell’assenza da parte dell’amministrazione Emiliano, di qualsiasi volontà a porre rimedio ad una vistosa ingiustizia. Dall’altra parte, è la riprova della natura clientelare, strumentale e settaria delle politiche culturali di questa maggioranza che con la mano destra disfa e con la sinistra tesse la tela delle proprie contraddizioni” Sono queste le parole del Coordinatore PDL Grande Città di Bari, il Senatore D’Ambrosio Lettieri, che ha continuato: 

“E’ del tutto evidente, infatti, come il tentativo per fortuna fallito di togliere al Petruzzelli 500mila euro per andare in soccorso ai Teatri in  rivolta, fosse solo un maldestro escamotage per entrare a gamba tesa nel lavoro di ricostruzione che sta svolgendo il commissario Fuortes. Della sorte dei lavoratori del Petruzzelli – prima trasformato in un bancomat elettorale, poi volutamente messo in difficoltà da questo pretestuoso emendamento che puntava a tagliare il contributo assegnato, già peraltro esiguo – e dei lavoratori delle compagnie storiche di Bari, non interessa minimamente né al sindaco, chiuso nel suo fortino a nascondere l’imbarazzo, ma più probabilmente  a costituirsi l’alibi per la sconfitta politica, né alla sua maggioranza che avrebbe avuto l’occasione di fare qualcosa di davvero costruttivo per i piccoli Teatri baresi approvando l’emendamento del centrodestra che, appunto, individuava la copertura finanziaria del contributo complessivo di 500mila euro nel fondo di riserva.
I nodi, ahimè, per Emiliano e per il centrosinistra, vengono sempre al pettine. E che a ricordare l’incoerenza della maggioranza sia un esponente dell’opposizione o uno della maggioranza, e pure di peso, come Sel, il partito del presidente della Regione, fa la differenza. Eccome, se la fa.

La fa sul piano politico, perché tocca i nervi scoperti di una maggioranza che tutto è tranne che coesa sugli obiettivi del bene della comunità, ma la fa anche sul piano culturale, programmatico e amministrativo, perché questo strabismo politico figlio di una gestione disinvolta, parziale e familistica, priva la città di un progetto di ampio respiro che renda merito alle sue molteplici potenzialità. 
Un mese fa, impegnandoci con le compagnie escluse, ma in primo luogo con i cittadini baresi, avevamo chiesto rispetto per la storia di queste compagnie, umiliate nel proprio lavoro, nella propria dignità, nella propria identità. Rispetto per la città  che chiede alla sua amministrazione di occuparsi e preoccuparsi di salvaguardare un patrimonio storico e culturale che, invece di essere accompagnato nella riqualificazione strutturale, viene irresponsabilmente e dolosamente condannato alla scomparsa.

La città ha ricevuto la risposta: l’ennesimo gioco al massacro sulla pelle dei più deboli per salvaguardare orticelli di potere.
Il Petruzzelli è ancora lì a fare da monito, lo ripeto, a richiamare le nostre coscienze ad un’attenta vigilanza su quello che accade intorno ai luoghi simbolo della nostra storia culturale, trattati alla stregua di bancomat elettorali, anziché luoghi di sviluppo sostenibile e di opportunità di crescita anche occupazionale, e soffocati dalla logica familistica e dell’appartenenza politica
”.

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