Calcio

Il Bari mette la quinta

Mauro Solazzo
Contro avversari di Lega Pro, si svegliano gli attaccanti. Calcioscommesse, si va verso il patteggiamento. Mercato, in arrivo Iunco?
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Amichevole numero cinque, vittoria con cinque gol all’attivo. Un Bari “inedito” (i biancorossi hanno giocato con la difesa a tre) si sblocca finalmente e, contro un’avversaria di Seconda Divisione di LegaPro, riesce non solo a mantenere ancora imbattuta la propria porta, ma anche a ritrovare una certa confidenza col gol. Il risultato finale è ineccepibile nella misura e confortante per l’espressione di gioco mostrata: il lavoro di Torrente di questi giorni ha prodotto frutti concreti.

Nel primo tempo il Bari, in campo col 4-3-3, schiera Lamanna, Altobello, Borghese, Dos Santos, Sabelli, Sciaudone, Romizi, Defendi, Galano, Caputo e Albadoro; l’Aversa Normanna (con uno schema speculare a quello dei galletti) risponde con Gragnaniello, Fricano, Bova, Castaldo, Stigliano, Marano, De Martino, Viola, Iovene, Polani e Varsi. Ci mette poco il Bari a mettere una spanna di vantaggio sugli avversari.

Nel giro di sei minuti (dal 6’ al 12’) i galletti vanno in gol con due azioni molto simili (invito di Albadoro, inserimento e centro di Caputo), con due marcatori diversi, ossia Galano e Sabelli. L’esterno mancino ex-Roma si toglie addirittura la soddisfazione della doppietta personale, sfruttando al 24’ un cross di Dos Santos. La prima frazione si chiude sul tre a zero con almeno un altro paio di buone occasioni non sfruttate dai baresi, la prima sulla testa di Borghese e la seconda sul piede di Sciaudone, che prima del riposo coglie la traversa.

Dopo il riposo il Bari si ripropone con le sole novità Pena (al posto di Lamanna) e Ristovsky (in luogo di Dos Santos), mentre l’Aversa Normanna propone un undici nuovo di zecca. Dopo pochi minuti Caputo si porta a referto con una rete sugli sviluppi di un corner, poi dopo la girandola di cambi (dentro Ghezzal, Gherardi, Partipilo, Bellomo, Grandolfo e Fedato) arriva intorno alle mezz’ora anche il quinto sigillo barese, firmato dal baby Partipilo (tiro di controbalzo che batte il portiere avversario).

VERSO IL PATTEGGIAMENTO – Intanto il Bari si prepara a difendersi di fronte alla Commissione Disciplinare Nazionale, dove il prossimo venerdì inizierà il dibattimento sui capi di imputazione che pendono sulla testa del sodalizio di Via Torrebella per la questione calcioscommesse. Gli avvocati Aurelio Gironda e Maurizio Paniz (quest’ultimo anche parlamentare del PdL) non si limiteranno a difendere l’innocenza della società, ma contesteranno anche “il principio di responsabilità oggettiva, in quanto danneggiata dalla condotta fraudolenta di alcuni suoi tesserati”. Tuttavia il rischio di stangata resta alto e questo indurrebbe i legali a ricorrere al patteggiamento, nella speranza di strappare una penalizzazione non eccessivamente pesante (si parla di cinque-sei punti da applicare alla classifica della stagione incombente).

MERCATO – Nel frattempo è stata ufficializzata la cessione di Alessandro Marotta alla Cremonese (prestito secco) e si è fatto un significativo passo avanti verso l’ingaggio dell’esterno offensivo Antimo Iunco, che avrebbe accettato di adeguare il proprio ingaggio ai limiti imposti dalla società. Non appena dunque il diesse Angelozzi perfezionerà la formula con il ChievoVerona (società detentrice del cartellino), il brindisino potrebbe aggregarsi al gruppo.

mercoledì 1 Agosto 2012

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