Politica

Regione, tutto fermo per la riduzione del numero dei consiglieri

Giovanni Settanni
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Ieri, riunito l’ufficio di presidenza con i capigruppo per capire se la riforma elettorale, incentrata sulla riduzione a 50 dei consiglieri regionali sarà portata nel consiglio regionale del 30 Luglio. Onofrio Introna ha consegnato alla settima commissione la proposta di legge che fissa in 50 i componenti del consiglio regionale a partire dalla prossima legislatura, così come stabilito dal decreto del governo che, nei giorni scorsi, ha ottenuto il via libera della Corte Costituzionale a fronte dei ricorsi presentati da alcune Regioni.
Non sarà facile trovare la quadra perché soprattutto i piccoli partiti, in testa l’Udc, non apprezzano molto le decisioni prese dalla commissione. l Pd e il Pdl comunque non demordono, anzi cercano l’accelerazione per portare il provvedimento in aula il prima possibile.
La proposta del taglio a 50, dunque, dovrà incrociarsi con le altre che finiranno sul tavolo della settima commissione: la riforma elettorale, con la parità di genere uomo/donna, sancita dalla legge di iniziativa popolare lanciata dal coordinamento «50 e 50» e approdata in Consiglio dopo la raccolta di firme; la revisione di indennità e vitalizi (anche questa frutto della raccolta di firme, da parte dei grillini del Movimento 5 stelle). Infine, le nuove circoscrizioni elettorali, il cui bacino dovrà essere definito sia in base al nuovo numero degli eletti sia in base alla riforma delle Province (ovvero l’accorpamento) sancita dal decreto Monti in via di approvazione. Un lavoro, questo, già «preparato» dal gruppo tecnico di esperti della Prefettura e dell’Ufficio legislativo consiliare.

giovedì 26 Luglio 2012

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