Fiera del Levante, un fallimento continuo

La “Cittadella dell’economia” non spicca il volo
Dopo un anno dall’annuncio della creazione della ”Cittadella dell’economia” tutto tace, anzi mancano veri e propri progressi.
La famigerata “Cittadella” doveva nascere tra il Centro direzionale, lo Spazio 7 e il viale Italo-Orientale.
Nell’intenzione dei promotori dell’iniziativa, doveva esserci l’inizio di un nuovo polo dove “allocare industrie innovative, sperimentare esperienze di co-working tra giovani professionisti come avviene a Berlino o a Copenaghen, immaginare, sull’esempio del Cineporto, una Casa delle musiche”.
A distanza di un anno quei padiglioni hanno ancora un aspetto spettrale. Forse anche per questa ragione, tutta l’area, in occasione della fiera di settembre, sarà nascosta da “transenne”. Al momento, ad abitarla, è soprattutto il pubblico: la Regione che paga gli affitti per la sede del Cineporto e, prossimamente, per la sede di Pugliapromozione (padiglione 172) che sta ristrutturando, oltre ad Unioncamere.
Per settembre si prepara una Campionaria con toni dimessi non solo per la crisi economica gallonante, ma anche, per problemi di management della Fiera stessa.
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