Parco Rossani: il Comitato diffida di Emiliano e teme una “progettazione contrattata”

Emiliano destina 1mln di Euro a 50 pool di associazioni concorrenti alla progettazione
Utilizzare i 13milioni a disosizione del Comune per la realizzazione di un Parco ed avviare un Laboratorio di Progettazione Partecipata che concretizzi tutto nell’ottica della salvaguardia di un bene pubblico in un orizzonte cittadino e regionale; definire l’accordo con la Regione Puglia per conoscere il vero ammontare dei fondi, ed evitare che nascano ulteriori ipotesi progettuali basate sullo scambio con privati per recuperare altre risorse finanziarie; avviare questo processo partecipativo in modo limpido, evitanto che si finisca col preferire un’associazione più amica dell’altra.
E’ quanto chiedono il Comitato Parco Rossani – Sviluppo Sostenibile – Italia Nostra Bari – Comitato Contro Sprechi e Privilegi – Comitato Municipi per Bari, alla luce di quanto decretato dalla Giunta. “Dopo l’urbanistica contrattata -scrivono in una nota- la Giunta Emiliano vuole inventare la partecipazione contrattata. Anziché dare avvio ad un Laboratorio di Progettazione Partecipata secondo i modelli ampiamente sperimentati in tutti i paesi moderni occidentali la nuova brillante idea (elettorale?) del Sindaco Michele Emiliano è quella di regalare un milione di euro in 50 parti equali da 20.000 € per ogni pool di associazioni che si metta in concorrenza per occupare parte del futuro Parco ( … Parco? rimarrà qualcosa per il Parco?)”.
Inevitabili le perplessità, tradotte in alcune domande: “E dove è scritto che il futuro Parco Rossani sia in grado di contenere 50 pool di associazioni? Dove sarebbe la visione d’insieme di questo polo culturale? E cosa ne è della progettazione partecipata del Parco e dei suoi servizi? E dove la visione di una governance del Parco che a detta proprio del Comune costituisce la principale sfida per i costi di gestione? E chi saranno i giudici di tutto ciò? Leggiamo dalla Gazzetta del Mezzogiorno le Manifatture Knos! Fantastico. Cosa dobbiamo pensare? La campagna elettorale del Sindaco Emiliano per la Regione Puglia la mettiamo a carico dei cittadini baresi? Una campagna che inizia da Lecce ? E’ evidente che l’esperienza delle Manifatture Knos non ha nulla a che vedere con quella da avviare nell’area della ex Caserma Rossani. Non c’è esperienza e non ci sono le competenze”.
Le sorti dell’ex Caserma Rossani sono ancora in balìa dei punti interrogativi. In primo piano restano sempre e solo gli interessi strettamente personali di chi non ha ancora capito che il miglior modo di fare campagna elettorale è curare il bene della città.
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