Palese centro del Mediterraneo per una sera

40 ragazzi di 15 nazionalità diverse accolti in una grande festa.
40 partecipanti provenienti da 15 diversi Paesi (dal Portogallo all’Azerbaijan) per 2 settimane in 3 città italiane, questi i numeri dell’evento YEU (Youth for Exchange and Understanding) che sta interessando il nostro Paese e, fra le 3 località, la nostra Bari.
L’Associazione Internazionale con sede a Bruxelles opera da più di 20 anni per gli scambi interculturali fra i territori del Mediterraneo e la “YEU Convention” è l’appuntamento più importante previsto per ogni anno. Quest’anno la convention, la 31° organizzata in cooperazione con le associazioni “Affabulazione” e “Impronta Giovani”, fa tappa, oltre che a Bari anche a Roma e sul Gransasso.
Gli obiettivi dello scambio sono soprattutto sociali: i partecipanti sono chiamati a comprendere e mettere in pratica i concetti sociali di coesione come quello di diversità, di discriminazione, di diritti umani e tolleranza, ma si vuole anche creare un vero e proprio spazio comune per i giovani, dove possano discutere ed “esplorare” il ruolo del volontariato (tema della convention in atto).
E ieri sera per accogliere i partecipanti è stato organizzato un welcome nella zona di Palese Macchie che si è trovata per una sera al centro d’Europa. I 40 giovani si sono incontrati per gustare i prodotti locali, ascoltare la musica tipica e, più in generale, assimilare la cultura della nostra terra.
Nemanja, un colosso serbo, ci informa che la mozzarella is similar all’hard cheese che hanno loro, ma aggiunge, “more good”, Ula dalla Polonia è la sesta volta che viene in Italia, ma mai in Puglia, le sue dichiarazioni: “Mi piace la gente, basta che si dancing together”.. lo spirito è quello giusto. Ci dirigiamo verso la Grecia e Mario (Mario? Ma come?) ci vede e già scandisce “Lasagna”. Lo informiamo che si chiama come il nostro Premier e lui si scusa. Sa già tutto allora. Valerio, portoghese, parla perfettamente l’italiano, dopo essere stato sei mesi a Roma come volontario. “Il cibo più buono che hai assaggiato stasera?”. Ci pensa, poi ci dice che ha gradito le palline fritte. Le pettole, per intenderci. E sulla cucina italiana dice “E’ la migliore dopo quella di mia nonna”. Le nonne, allora, sono internazionali. E ancora Marlies dall’Olanda e Sabina dall’Azerbaijan hanno gradito focaccia di cipolle, pasta e pizza tutte fatte in casa dalle sapienti mani delle signore palesine che si sono offerte di cucinare tutte le prelibatezze locali, ma più di tutto hanno apprezzato “italian ospitality”.
Tutti insieme sotto il cielo palesino, sono stati poi uniti da un grido universale, quello di “Ai Se eu te pego”: un dj set ha, infatti, allietato la serata e, a concludere, anche buona musica dal vivo con Francesco Corallo che ha intonato “W l’Italia” di De Gregori.
Una serata che ha unito popoli ma anche generazioni: a ballare Danza Kuduro e Y.M.C.A. c’erano, infatti, non solo i ragazzi, ma anche gente del posto, grandi e piccini che hanno fraternizzato con i partecipanti. Uno fra tutti Vincenzo Achille che prende il microfono per citare Karol Wojtyla :” Se vuoi essere giovane devi stare in mezzo ai giovani”. Un momento emozionante se non fossero seguiti poi improperi contro la Merkel che ci vuole disuniti.
Non ha avuto termine la manifestazione fino a che tutti i 40 ragazzi hanno intonato a gran voce un canto messo lì su due piedi, formato da una sola parola ripetuta, agli organizzatori e all’ospitalità palesina: “GRAZIE GRAZIE GRAZIE”.
Oggi i ragazzi sono attesi, invece, a Terlizzi dove il Sindaco Ninni Gemmato ha pensato per loro un percorso turistico che parte dalla Torre dell’Orologio e passando dal Museo e dalla Pinacoteca, arriverà in Comune per un saluto a tutti i partecipanti. E chissà che non scatti qualche operazione commerciale con l’Olanda per unire i due più grandi centri florovivaistici d’Europa.
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