L’Inedito World Tour di Laura Pausini

Puro spettacolo d’arte: la sua musica e le luci i protagonisti della serata
Mancava dal 2002 Laura Pausini a Bari, e la mancanza non è stata avvertita solo dai fan accorsi ieri sera all’Arena delle Vittorie, ma l’ha avvertita anche lei. L’ha detto più di una volta l’artista romagnola nel corso della serata, “è passato troppo tempo” dalla sua ultima apparizione nella nostra terra. E per fare il pieno di energia pugliese, ha deciso così dedicare all’interno del suo “Inedito World tour 2012” ben due tappe: quella di ieri sera a Bari, e quella fissata per il 4 agosto a Lecce, per deliziare non solo i cugini salentini ma anche tutti i turisti che nel periodo estivo raggiungono numerosi le nostre spiagge.
Inedito era il nome del tour, ma di certo non le sue canzoni che il pubblico barese ha cantato a squarciagola dalla prima all’ultima senza perdersi nemmeno un intermezzo tra un cambio d’abito e l’altro (alcuni dei quali firmati da Roberto Cavalli). Da Surrender a La solitudine, da Benvenuto a Non ho mai smesso, la scaletta si è composta di oltre trenta brani, alcuni inseriti in medley suggestivi, quasi dedicati ai più nostalgici degli anni 1993-94. Trenta brani, alcuni dei quali riproposti in una nuova versione (vedi Non c’è) o fatti reinterpretare dalla sua band. Una band mai sullo sfondo, ma sempre protagonista dello spettacolo. La direzione musicale di Paolo Carta (anche chitarre) ha messo in evidenza un repertorio sterminato contrappuntato da successi e da brani tratti dal nuovo album, e valorizzati dalla performance di Nicola Oliva alle chitarre, Emiliano e Matteo Bassi rispettivamente alla batteria e al basso, Bruno Zucchetti al piano, tasterie e programmazione, insieme a Roberta Granà con Gianluigi Fazio e Monica Hill (prima edizione del talent show di Mediaset, Amici) ai cori.
Non ha registrato il sold out la Pausini in questa tappa barese, ma le migliaia di persone presenti sugli spalti e quelle che hanno saputo apprezzare dal prato la bellezza del palco – di forte ispirazione tecnologica con cinque schermi, videomapping e immagini tridimensionali – si sono strette intorno a lei in un abbraccio calorosissimo dopo l’assenza dal vivo di due anni. Per non parlare del set luci, particolarmente secche ed eleganti sulle quali le canzoni si incastonavano un quadro dopo l’altro suggerendo cinque momenti diversi dello show: uno acustico, uno completamente pop, uno rock, uno orchestrale e uno dance.
Insomma, uno spettacolo vero e proprio quello che ieri sera Laura Pausini e il suo staff hanno saputo regalare al pubblico barese; brividi sulla pelle per i suoi fan che avrebbero voluto averla lì con loro ancora per qualche ora.
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