Strage famigliare a Casamassima

Giovanni Settanni

Un metronotte uccide prima la moglie e poi si suicida

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Casamassima e più precisamente Via Modigliani, ieri è stata teatro dell’ennesima strage famigliare. Lui, Michele Partipilo, 48 anni, ha sparato alla moglie, Francesca Scorano di 41, e poi si è tolto la vita. Il motivo spiegato in una lettera lasciata sul tavolo della cucina non convince gli inquirenti che hanno appurato grazie alle testimonianze dei vicini di casa,le frequenti litigate tra i due.
La coppia aveva un figlio di 14 anni che in questi giorni era con i nonni in una casa al mare, nella zona di Rosa Marina. «Per fortuna – ripetevano i vicini – il figlio non ha assistito a questa tragedia». Ed è stata proprio una vicina della famiglia Partipilo ad avvertire ieri pomeriggio i carabinieri. Poco prima delle 16 la donna ha avvertito i colpi di pistola e poi il silenzio. Ha chiamato il 112. Quando sono arrivati, i carabinieri della compagnia di Triggiano e della stazione di Casamassima hanno trovato due cadaveri. Il corpo dell’uomo giaceva in una stanzetta vicina al corridoio, a poca distanza da quello della donna, che si trovava tra la cucina e il balcone. Le ispezioni sui cadaveri sono state affidate al medico legale Francesco Introna, arrivato sul luogo del delitto assieme al Pm di turno Isabella Ginefra.
Partipilo conservava l’arma nonostante non facesse più quel lavoro. Da circa un mese, infatti, aveva trovato impieghi saltuari come guardiano di un cantiere della zona, mentre la moglie, originaria di Foggia, lavorava come aiutante cuoco in una casa di cura di Casamassima.

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