Catino, tra rifiuti e rischiosi passaggi a livello

Ma esistono soluzioni e proposte ai due maggiori problemi del quartiere
Dopo la recente presa di posizione di Carlo Cirasola (Movimento Schittulli) sulla messa in sicurezza del passaggio a livello di via Catino a S.Spirito, un altro esponente politico, sempre di Catino, Corrado Berardi (PD) rilancia l’allarme sulla pericolosità di queste barriere ferroviarie. Troppo lunga la distanza tra le due sbarre e molto sconnesso il tratto da percorrere sia per i pedoni che per le auto; il rischio di essere bloccati al centro dei binari è abbastanza elevato.
Per Berardi, l’affossamento politico ed amministrativo dell’interramento dei binari nel tratto S.Spirito- Palese risolleva in tutta la sua drammaticità il problema della chiusura continua dei passaggi a livello che obbliga ad estenuanti attese i cittadini senza un riparo dal solleone, dal freddo, dalla pioggia e da altri eventi meteorologici o peggio ancora, da attraversamenti pericolosi. Se per il tratto di Palese soluzioni come cavalcavia e sottovia sono improponibili, stante una situazione urbanistica complessa per le costruzioni che si affacciano sulla ferrovia, per Catino la situazione è favorevole per creare una valida alternativa al passaggio a livello di via Catino.
Per questo, già in passato, Berardi aveva interessato gli organi competenti come nel 2008 quando invitava l’allora assessore ai trasporti regionale Mario Loizzo ed altre autorità competenti a valutare l’ipotesi di utilizzare il vecchio tunnel della ferrotranviaria, sottostante la stazione ferroviaria di S.Spirito, per collegare via Conte Mossa e via Catino evitando il passaggio a livello. Ultimamente ha sensibilizzato la commissione competente circoscrizionale oltre ad organizzare un sopraluogo con l’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Lacarra che si è detto favorevole alla proposta di Berardi.
Berardi, oltre a questo problema, si è interessato ad un altro grave problema ambientale esistente a Catino e che con grande soddisfazione personale è riuscito a far risolvere grazie alla sensibilità dimostrata concretamente da Vincenzo Campanaro, Direttore di Ripartizione “Tutela Ambiente, Igiene e Sanità” del Comune di Bari, l’Assessore Maria Maugeri Comune di Bari e l’AMIU con il presidente Grandagliano e del Direttore Antonio Blasi.
A confine con il quartiere Catino, da tempo immemorabile, una strada vicinale (via Delfino) era stata trasformata in discarica a cielo aperto dove venivano scaricati rifiuti di ogni genere, soprattutto speciali e tossico-nocivi. Della questione, anni prima, si era interessato con pubbliche denunzie anche l’ex-Vice-Presidente della Prima Circoscrizione Vito di Cillo, denunzie rimaste inascoltate.
Berardi ha proseguito imperterrito nel cercare la soluzione concreta al grave problema ambientale. Ha scritto, ha sollecitato, sensibilizzato ed alla fine il suo impegno è stata premiato. Poco tempo fa nel corso di n. 3 distinti interventi una ditta privata, specializzata nella raccolta di rifiuti speciali e tossico-nocivi ha rimosso un totale di 960 Kg. di amianto. L’AMIU invece , nell’arco di un lavoro durato cinque giorni, con ausilio di escavatore e n. 2 camion ribaltabili ha selezionato e raccolto 390 tonnellate di inerti portati a recupero + 15 tonnellate di rifiuti ingombranti. Per evitare in futuro altri abbandoni di rifiuti tossici Berardi suggerisce di bloccare l’accesso, escluso per i frontisti, con una sbarra oppure un semplice sistema di videosorveglianza.
A questo punto, il consigliere Berardi, nel ribadire i ringraziamenti doverosi ai dirigenti summenzionati rivolge un invito alla cittadinanza affinché cominci ad avere più rispetto del territorio e tenga conto dell’immane sforzo occorso per ripulire la zona, soprattutto dal punto di vista economico. A Catino si attua la raccolta differenziata ed è buona cosa perché il quartiere è più pulito, sarebbe bello, conclude Berardi, vedere tutto il circondario di Catino sgombro da rifiuti inquinanti ed ammirare in tutto il loro splendore gli uliveti, i muretti a secco e le edicole votive esistenti.
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