Treni, spending review quanto ci costi?

Fabio Leli

40 milioni in meno, l'anno prossimo altri 50. Tratte soppresse per Foggia, Bari, Lecce e Taranto

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La spending review, ossia la revisione della spesa attraverso tagli lineari agli sprechi per pervenire ad un più efficiente controllo del bilancio dello Stato, in Puglia si è tradotta, ancora una volta, in un taglio ai servizi, nella fattispecie di quelli del trasporto pubblico locale.

Si prospetta dura la vita per i pugliesi. Oltre il 60% dei pendolari che quotidianamente utilizza il treno per spostarsi rischierebbe di veder rottamati quei treni che collegano Foggia, Bari, Lecce e Taranto. Ma come mai un servizio così importante è stato considerato uno spreco?

La voce dell’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini è giunta puntuale facendo il punto della situazione. Da settembre a dicembre, il trasporto pubblico locale vedrà eliminato un finanziamento di 40 milioni di euro e dal 2013 di altri 50 milioni: “Cifre che mettono il sistema in ginocchio. Né potremo tappare la falla con l’aumento dei biglietti. Questi convogli sono usati nella stragrande maggioranza dei casi da studenti e lavoratori, a cui non posso imporre un ritocco della tariffa del 300 per cento.”

Può spettare alla Regione Puglia il compito di coprire il mancato finanziamento? Certo è che un Governo che non risolve gli sprechi, ma che invece taglia sui servizi, sta curando il bene di chi?
 

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