Fai 2 saldi a bari

Al via i saldi estivi, da oggi fino al 15 settembre
E’ arrivata la crisi, è arrivato Caronte, sta arrivando Minosse, ma coi saldi estivi tutto passa. Apparentemente. Da domani fino al 15 settembre del 2012 un po’ di refrigerio per i baresi. Si va a fare shopping con la coscienza a posto.
Bari è pronta, è bella che carica, se si parla della voglia e non del portafogli. Bari è sulla di griglia di partenza, anzi non si contano più le false partenze ormai, però facciamo finta di niente e beiamoci perché almeno in vetrina da domani si potrà esporre la scritta “SALDI”.
Eppure c’è chi sostiene che la ricerca di un capo in saldo non sarà così spensierata. E’ tempo di saldi ed è quindi tempo di riflessioni. Lo fa per prima la Federconsumatori e si è preoccupata moltissimo: ha registrato che quest’anno l’andamento percentuale sarà peggio dell’anno scorso. Le previsioni relative a questa stagione estiva sono pessime stando alle stime rilevate in alcune città. Si toccherà -9,5% (il valore della scorsa estate). Magari si parlasse così di gradi centigradi.
Secondo quanto emerso dall’analisi del campione O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori ), sarà solo una famiglia su tre ad acquistare in saldo, mentre la spesa media di ciascuna famiglia sarà di circa 127 euro.
E’ la crisi, sì, lo dicono tutti. Tutti sanno che c’è e nessuno sa perché. Forse nessuno sa cos’è, ma c’è. Allora per paura è meglio fare come le formiche in estate: massimo sforzo per il minimo indispensabile. Quindi, malgrado tutto, per questo o per quello si spenderà meno.
Poi c’è la categoria degli “intelligenti”, quelli che comprano cinquecento prodotti, spendendo 200 euro e sono felici perché l’hanno fatto in saldo. Ma qui intervengono anche le stime della Confcommercio, che si preoccupa meno perché sa che ogni famiglia, in questa stagione, spenderà in media 248 euro.
Insomma, 127 euro o 248? Federcosumatori o Confcommercio? Insomma diteci che dobbiamo fare, quanto dobbiamo pagare. Noi, lo sapete, lo facciamo.
Ma che cosa ne pensano i passanti di via Sparano, luogo culto dello shopping barese? Glielo abbiamo chiesto.
“Saldi? penso che se mi piace davvero qualcosa- dice L. M., studentessa- non aspetto i saldi: rischierei di non trovare il capo che mi interessa”
Si fida dei prodotti in vendita durante questo periodo?
“Dipende dalla serietà del negozio. Spesso svuotano i magazzini da anticaglie obbrobriose”.
Un’altra passante, che di professione fa l’insegnante, non le manda a dire, anzi, la metafora è la sua passione:
“ I saldi sono al Governo. Abbiamo gli scarti tra i governanti, nel Senato, nella Camera. Abbiamo quello che nessuno voleva, che erano in saldo affinché qualcun altro se li prenda. E noi ce la prendiamo …”. Beh, l’avverbio di luogo dovrebbe essere chiaro.
Prima di acquistare, però, è bene accertarsi di alcune cose fondamentali:
un prodotto in saldo deve essere un prodotto di fine stagione. Di questa stagione, non dell’anno scorso. La merce di risulta o di magazzino non può essere mescolata con i prodotti in saldo, ma dovrà essere venduta separatamente. Su ogni prodotto deve essere indicato, in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto (Federconsumatori). Attenzione quindi ai venditori furbi! Ci bastano le false partenze, anche prima delle Olimpiadi di Londra.
Ah! Chiedete sempre lo scontrino perché è così che si fa e perché Lui ti guarda. E perché poi il Borgo Murattiano ha disposto che se si va con uno scontrino in un locale della città vecchia, si ha una bevanda in omaggio. Ma noi non lo chiederemo mica per questo, ovviamente. O no?
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