Ordine di custodia cautelare in carcere per la banda dei “Rolex”

La Redazione

Sono due ventenni inchiodati grazie a segnalazioni e videoregistrazioni di sicurezza

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Erano già stati arrestati in flagranza di reato lo scorso 21 marzo per aver rapinato di un Rolex un imprenditore barese 51enne mentre rientrava nella sua abitazione, dopo aver parcheggiato l’autovettura nei pressi di “Pane e Pomodoro”.

I due ragazzi con forza lo avevano spinto verso l’androne di un palazzo e mentre uno lo teneva fermo l’altro iniziava a colpirlo con pugni e calci fino a quando non riusciva a strappargli dal polso un orologio “Rolex Daytona” portandogli via anche una borsa da lavoro marca “Piquadro” con all’interno documenti personali.

Le immediate ricerche diramate dalla Centrale Operativa del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bari, consentirono ai militari della Compagnia di Bari Centro e della Stazione di Bari San Nicola di rintracciare e bloccare i due rapinatori, identificati in due ventenni, e di recuperare la refurtiva, poi restituita all’avente diritto.     

A seguito delle perquisizioni domiciliari furono altresì rinvenuti e sequestrati felpe e passamontagna utilizzati verosimilmente per altri colpi. In tale contesto, successivi, definitivi e positivi riscontri sono stati acquisiti dalla comparazione dei predetti capi d’abbigliamento con quelli indossati dai due giovani rapinatori durante la consumazione di un’analoga rapina avvenuta il 17 Marzo 2012 in Corso Vittorio Emanuele ai danni di un passante 40enne, al quale fu portato via un orologio “Rolex Submarine 300 mt “, le cui preziose immagini sono rimaste registrate dai sistemi di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali ubicati nell’itinerario percorso da quest’ultima vittima, prontamente acquisite dagli operanti. L’esito delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, ha consentito così di individuare ed identificare gli stessi giovani quali responsabili anche di questa rapina.

I Carabinieri della Stazione di Bari San Nicola hanno pertanto eseguito a carico dei due ventenni una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, con le accuse di rapina aggravata e continuata in concorso.

 

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