“I teatri negati”: il Pdl barese chiede rispetto per le compagnìe escluse dal contributo

Francesca Avena

1,2mln di euro ad alcune compagnie teatrali per il triennio 2011/2013. Quale destino per tutte le altre?

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Il Pdl di Bari chiede al sindaco “un gesto concreto di equità, di sostegno, di attenzione e di responsabilità verso le esigenze delle compagnie teatrali escluse dai finanziamenti e umiliate dall’assenza di un riconoscimento della propria storia, del proprio lavoro, della propria identità e delle proprie capacità“. Il riferimento è alla delibera di Giunta che destina un contributo economico di circa 1,2mln di Euro ad alcune compagnìe teatrali (Abeliano, Anonima G.R., Tiberio Fiorilli, Kismet, Granteatrino e Diaghilev) per il triennio 2011/2013.

E le altre compagnìe? “Senza voler nulla togliere alla professionalità di chi ha ricevuto quei contributi, che sappiamo vitali per la sopravvivenza di piccole, ma importanti realtà culturali che altrimenti morirebbero -dichiara il Coordinatore cittadino Luigi D’Ambrosio Lettieri– non possiamo non unirci in maniera forte e concreta alla protesta delle compagnie escluse (Piccolo Teatro, Teatro Purgatorio, Barium, Duse Compagnia Ariete, ndr.) che meritano pari dignità e rispetto, tutte radicate sul territorio e di alto valore storico. È il caso del Piccolo Teatro di Bari, divenuto tre anni fa bene archivistico di patrimonio storico della Soprintendenza ai Beni Archivisti della Regione e che sta vivendo, tra l’altro, grazie ad una ordinanza di chiusura emessa dal Comune, un incubo che non ha consentito la prosecuzione della stagione teatrale già programmata, con conseguenti ingenti danni economici e occupazionali“.

A risultare atipico è anche il criterio col quale viene giustificato il contributo alle compagnìe sopra  citate, individuate come “strutture radicate sul territorio e significative nel panorama culturale cittadino“: come si stabilisce, dunque, quale sia più o meno significativa dell’altra? “Il sindaco deve recuperare responsabilità e non lasciare per strada la cultura barese –ha continuato Lettieri- non vogliamo strumentalizzare queste pagine della sciatteria  dell’amministrazione, pertanto abbiamo inviato una lettera ad Emiliano senza simboli di partito, finalizzata ad una raccolta firme di quei cittadini sensibili ed attenti al tema della cultura e alla quale seguirà un emendamento da parte delle opposizioni al Consiglio Comunale“.

Presenti alla conferenza stampa di questa mattina anche il vice coordinatore cittadino Marcello Gemmato, il coordinatore delle opposizioni al Comune Ninni Cea, il capogruppo del Pdl Costantino Monteleone e della Lista Simeone, Giuseppe Loiacono. Con loro i rappresentanti di alcune delle compagnìe escluse dal contributo, tra cui Gianni Colajemma e Nicola Pignataro. Proprio quest’ultimo è intervenuto esprimendo la sua indignazione nei confronti della scelta del sindaco: “Noi non vogliamo soldi -ha dichiarato Pignataro-, vogliamo giustizia o quantomeno che quei soldi vengano equamente distribuiti“. E proprio ieri, sui gradini del Piccinni, Pignataro e Colajemma, con altri artisti storici e noti del Teatro barese (“escluso”, in questo caso), hanno iniziato il loro “Showpero” che si protrarrà per lungo tempo.

“Non ci si rassegna alla faziosità e alla sciatteria -ha concluso Lettieri-, Emiliano è ancora in tempo per far pace con la sua città.”

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Commenti

  • Gabriele Piscitelli (utente non verificato)

    Si chiede quando sarà inviato il Commissario per mettere le carte in regola del’Amministrazione di michele Emiliano e suoi delegati. Vedasi in merito alla delibera di Giunta nr. 28 del 28 gennaio 2010. Vedasi dichiarazioni fatte il Bari 09 dicembre 2010 e dichiarazioni fatte il Bari, 29 febbraio 2012 e dichiarazioni Pubbliche fatte il Bari, 08 giugno 2012. Nuovo ORGANGRAMMA al Comune di Bari. Basta con L’IPOCRISIA. Si chiede il rispetto della Costituzione Italiana e della persona umana.