Ballet For Life, il rock dei Queen si fa arte

Staordinario spettacolo al Petruzzelli con il Bejart Ballet
Bejart, Mercury e Mozart. Tre pezzi da novanta, ognuno nella sua epoca, nel proprio genere, fatte anche debite proporzioni. In comune avevano però la genialità e la capacità di parlare a tutti attraverso la propria arte, che fosse una sinfonia, una canzone rock, un balletto.
Il palcoscenico del Petruzzelli è stato teatro di questa spettacolare unione dalle alte sfaccettature artistiche ospitando ‘Ballet for life’, splendida produzione del Bejart Ballet di Losanna, ensemble di eccellenti danzatori che hanno interpretato il famoso titolo realizzato dal noto coreografo scomparso nel 2007.
Un’opera intensa che è un omaggio al genio del frontman dei Queen e più in generale un viaggio, a volte più leggero, a volte commovente, nel mondo dei giovani, dell’amore, della morte. Una scena in continua evoluzione. A volte animata dall’intenso corpo di ballo, a volte dai solisti avvolti nei costumi bianchi di Gianni Versace. Suggestivi gli effetti cromatici e di scena, avvincente lo spettacolo che brano dopo brano, successo dopo successo, è stato un crescendo di sensazioni ed emozioni targate Queen, la cui scelta dei brani è sembrata sorprendente e azzeccata.
E il pubblico ha gradito. Pochi si sarebbero immaginati, obiettivamente, un’esecuzione strumentale di Brighton Rock nel Politeama barese, seppur in playback, in un contesto così elevato come la danza di Bejart. Una dimostrazione di apertura, da parte della Fondazione, verso la danza contemporanea e le tendenze più moderne, ottime per avvicinare giovani e amanti di altri generi.
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