Festa dei popoli: Bari conferma la sua multiculturalità

Anna Rita Ricchetti

Si incontreranno culture e comunità straniere

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Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Giunta del Comune di Bari, la presentazione alla stampa della VIIª edizione della Festa dei Popoli, occasione di incontro tra culture diverse che si terrà Sabato 23 e Domenica 24 Giugno nel capoluogo pugliese e che é presentata da vari rappresentanti delle comunità straniere e dalle organizzazioni attive nel campo della solidarietà e dello sviluppo, con la collaborazione di padre Ottaviano Raimondo, appartenente ai missionari comboniani.

Rapido, ma importante, l’intervento del sindaco di Bari, Michele Emiliano, il quale ha sottolineato che questa è la festa di Bari ed é una festa che fa sentire tutti uniti.

Fabio Losito, assessore comunale all’Accoglienza e Pace del capoluogo pugliese, ha ringraziato tutti i soggetti che si sono impegnati per realizzare questo evento che deve essere sempre un’occasione per creare relazioni fra culture diverse.

Gianluca Paparesta, assessore comunale al Marketing territoriale, ha affermato che questa è la festa di tutti i cittadini baresi del mondo, cittadini che, ormai, sono baresi a tutti gli effetti. Sul Lungomare, nei giorni della festa, sarà presente un villaggio in cui si svolgeranno diversi eventi artistici e ci sarà modo di coinvolgere anche i bambini figli di genitori stranieri, ma nati nella nostra città. L’assessore Paparesta ha concluso il suo intervento ringraziando tutti gli organizzatori dell’evento.

Ottavio Raimondo, appartenente ai comboniani, ha affermato che bisogna dare spazio ai popoli per far sentire la loro voce e che il futuro non si costruisce ponendo dei paletti, ma avvicinandosi a vicenda. Padre Raimondo ha ricordato la presenza, nei giorni dell’evento, della Tenda dell’Ascolto, uno spazio di meditazione e preghiera in cui saranno presenti testi sacri e otto grandi quadri legati a varie religioni (Animismo, religioni orientali, Islam, Cristianesimo). Padre Raimondo ha concluso il suo intervento augurandosi e augurando che il mondo vada sempre più verso la strada della condivisione e della contrarietà alla violenza.

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