Lungomare, non solo Santo Spirito, San Girolamo e Torre Quetta

Gaetano Macina

Antonio De Stasio (PD), Michele Picaro e Pasquale Sasanelli (PDL) spostano l'attenzione sul lungomare di Palese

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Mai come in questo periodo, si è tanto discusso del lungomare in Prima Circoscrizione. Si è dibattuto, e parecchio, specialmente del tratto da “Qui si gode”  all’ex Lido Lucciola in direzione Giovinazzo, dove ancora oggi tiene banco la tanto discussa realizzazione della pista ciclabile.

Ci hanno pensato i consiglieri bipartisan Antonio De Stasio (PD), Michele Picaro e Pasquale Sasanelli (PDL) a spostare l’attenzione su alcuni problemi che affliggono la parte del Lungomare di Palese.

“Innanzitutto – spiega De Stasio – segnaliamo  in zona porticciolo la presenza di una barca bruciata , simbolo del degrado che affligge la zona unita ad un fenomeno di vandalismo ormai diffuso e che richiederebbe l’uso di telecamere di videosorveglianza. I pescatori dilettanti che usufruiscono della infrastruttura sono esasperati dai tanti episodi di malcostume ed inciviltà ad opera di ignoti che distruggono nelle ore notturne le loro attrezzature da pesca“.

Sassanelli pone l’attenzione sulla necessità di procedere ad un intervento urgente per ripristinare la funzionalità e la pulizia delle panchine su tutto il lungomare, ormai abbastante degradate.

Poi i tre consiglieri spostano in maniera decisa l’attenzione su altri aspetti del porticciolo di Palese che, a loro parere, richiedono  una particolare attenzione. “E’ evidente – affermano – che la sabbia accumulatasi nel tempo ha raggiunto livelli di guardia per la sicurezza delle barche dei pescatori che entrano nel porticciolo ma soprattutto potrebbe  creare pericoli a natanti che di notte avessero  necessità di accedere al porto, il rischio di insabbiamento è assicurato al 100% con le conseguenze del caso“. Tempo fa  l’assessore Elio Sannicandro affermò: “Per il dragaggio sono disponibili 1,6 milioni per i porti di Palese e S.Spirito. Il problema è che dopo la caratterizzazione dei fondali è emerso che la sabbia dragata non potrà essere scaricata a largo, i costi, dunque, saranno molto maggiori. Certo, c’è l’ipotesi di utilizzare quella per i cassoni autoaffondanti del raddoppio di Marisabella, o per altri interventi portuali. Bisognerà trovare una soluzione».

La soluzione  per i cittadini di Palese era  a portata di mano. Sul lungomare di Palese, non molto lontano dal porto, esistevano delle spiaggette libere, come il suolo dell’ex-Ristorante Da Tommaso, delle spiagge-pietraie  con tante pietre e residui di lavorazioni edili o rivenienti dalle mareggiate. La sabbia dragata dal porto  poteva sostituire  benissimo pietre e sassi, questo naturalmente dopo aver realizzato un’idonea  protezione  a mare contro i marosi ì, stessa soluzione per S.Spirito. Con questa soluzione da “uovo di Colombo” le preoccupazioni di Sannicandro sui costi si sarebbero attenuate “sempre che – dissero i cittadini – ci fosse stata la volontà politica  di voler fare  questi interventi. Se poi , il problema della sabbia e dello smaltimento fosse  veramente insormontabile per i costi od altro – affermano in questi giorni i cittadini – si può  procedere ad una riqualificazione dell’area portuale trasformandola in una grande rotonda sul mare illuminata dai lampioni, lasciando ben inteso una piccola  insenatura per le esigenze dei pescatori sportivi“.

Su questa alternativa concordano perfettamente i tre consiglieri circoscrizionali: “La zona potrebbe diventare un luogo di aggregazione favoloso – affermano – oltre ad essere un incentivo di rilievo per risollevare la già fragile economia che affligge la zona“.

Concorda anche Francesco Cutrignelli, palesino doc, pescatore per passione, favorevole alla realizzazione di una rotonda o passerelle nel bacino del porticciolo, passeggiare sopra il mare sarebbe una chicca afferma il pescatore.

Ma tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare come recita un vecchio detto in quanto molti cittadini dubitano che ci sia ancora la disponibilità  dei soldi annunciati da Sannicandro e poi le affermazioni dell’Assessore Lacarra e dei tecnici comunali durante un sopraluogo sul lungomare di Palese non lasciano alcun dubbio. Lacarra ha  spiegato nei giorni scorsi che sono in atto  interventi tecnici su alcune spiagge del lungomare di Palese tra cui quello sul LIDO MACCHIE (?) e quello sul suolo dell’ex-ristorante Da Tommaso; dopo ben 4 anni dal suo abbattimento (Maggio 2008) si è in attesa dell’autorizzazione della Capitaneria di Porto per il completamento di tutti gli interventi previsti.

Alla domanda sul problema del dragaggio del porto di Palese  o della sua trasformazione in rotonda Lacarra ed i tecnici sono stati perentori: “soldi non ci sono”, e questa non è una grossa novità per i palesini ma,  soprattutto,   la capitaneria di porto di Bari avrebbe grossi problemi a concedere il nulla osta per una simile opera.

Ma i cittadini ed i consiglieri circoscrizionali  non si arrendono,  il Comune di Bari e la capitaneria di Porto non possono affossare un progetto di riqualificazione della zona porto di Palese con la solita scusa della mancanza di fondi ed ora anche per questioni di carattere demaniale. Per Torre Quetta e Pane e Pomodoro  il comune ha speso e spende  risorse ingenti, per il Water Front di San Girolamo con i fondi europei si sta realizzando un ottimo progetto di riqualificazione di tutto il lungomare (info http://europaconcorsi.com/projects/97672-Riqualificazione-del-fronte-mare-del-litorale-di-S-Girolamo-Fesca). L’intervento (fatta eccezione per l’acquario e la nuova piazza) sarà finanziato con fondi europei 18 milioni di euro. Si tratta del 1° progetto del piano strategico finanziato dalla Regione Puglia , dichiarò a suo tempo quello stesso assessore , Elio Sannicandro, da cui i cittadini di Palese e Santo Spirito attendono ancora la soluzione sul Porto di Palese e non solo da Marzo 2010.

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