Bari, impazza il toto-allenatore

Con Torrente appeso ad un filo, si fanno le ipotesi più svariate e bizzarre
Il cielo terso e cristallino del giugno barese, stride fortemente con il futuro del Bari Calcio, fatto di nubi dense all’orizzonte e di una fitta nebbia che si taglierebbe a fettine. Tante, troppe le situazioni che andrebbero definite in tempi anche rapidi, perché se è vero che il campionato edizione 2011-2012 è appena terminato, è altrettanto vero che due mesi, per chi deve pianificare il futuro di una società, sono pari al tempo di una fumata di sigaretta.
Il Bari “sub-iudice” per via delle probabili penalizzazioni che scaturiranno dal processo sportivo per “Scommessopoli”, non può certo attendere che le bocce processuali si arrestino del tutto, prima di aprire il cantiere della nuova stagione. Al momento tutto è un rebus, a cominciare dalla posizione del direttore sportivo e da quella dell’allenatore, per i quali ancora non è arrivata la conferma ufficiale per la prossima stagione. Ma se per il diesse Angelozzi la cosa appare più che altro formale, non si può dire lo stesso per quel che concerne la posizione del tecnico Vincenzo Torrente.
L’allenatore ha tutto sommato concluso a Bari una stagione positiva, viste le tante attenuanti legate alle varie situazioni contingenti, ma non sembra intenzionato ad accettare di ricavalcare l’onda perfetta barese; insomma, chiederebbe di navigare a vista su rotte un po’ meno turbolenti. Le sue richieste sono legati essenzialmente alla stabilità della classifica, che nella stagione appena terminata è stata a più riprese minata dalle penalizzazioni per le insolvenze economiche della società (il Bari ha incamerato sei punti di penalizzazione durante in campionato), essendo egli conscio di dover partire già con un segno meno in classifica per il recente mancato pagamento dell’Irpef. Da Via Torrebella hanno rilanciato chiedendogli una riduzione dell’ingaggio, premessa che di certo non rappresenta un buon biglietto da visita per quella che sarà la gestione amministrativa della prossima stagione. E così dunque, salvo clamorosi colpi di scena, il tecnico di Cetara dovrebbe essere prossimo a preparare la conferenza stampa di addio.
E qui si scatena il toto-allenatore: si passa da quelli più fantasiosi (Mangia, Auteri, Stroppa, Giampaolo) a quelli più abbordabili (Tavarilli su tutti, ma anche Maiellaro, Bitetto e Loseto) rappresentanti, in un certo senso, soluzioni “fatte in casa” che tanto andrebbero a fagiolo con la striminzita autogestione del Bari del nuovo corso. Conoscendo Angelozzi, però, ci aspettiamo che il nome che spunterà dal suo cilindro sorprenderà i bene informati. Possiamo solo immaginare che l’identikit del nuovo allenatore potrebbe corrispondere ad un giovane rampante abituato a lavorare con i ragazzi e senza troppi grilli per la testa. Un uomo di fiducia della società insomma che, se dovesse imbroccare la stagione della vita, si lancerebbe definitivamente nel calcio che conta.
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