Consiglio 1^Circoscrizione: la nuova torre di Babele

Gaetano Macina

Poco impegno da maggioranza e opposizione mentre il territorio registra molti disagi

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Secondo il racconto biblico, all’epoca gli uomini parlavano tutti la medesima lingua. Gli uomini volevano arrivare al cielo per farsi un gran nome e non essere dispersi su tutta la terra come Dio gli aveva comandato Ma Dio creò scompiglio nelle genti e, facendo in modo che le persone parlassero lingue diverse e non si capissero più. Molto più semplicemente e con tutto il rispetto dovuto ai testi biblici,  il parlare lingue diverse  è una costante che da un po’ di tempo si riscontra durante i “lunghi” dibattiti  nei consigli della prima Circoscrizione.

I cittadini, rari per la verità,  presenti nella sala consigliare di Via Italo Balbo a Palese rimangono perplessi durante gli interventi dei vari consiglieri per diverse ragioni. Fra queste,  la più singolare è la differenza di visione politica all’interno dello stesso gruppo o nella stessa coalizione di maggioranza di centrosinistra o di opposizione di centro destra su determinati argomenti all’ordine del giorno.

In questo scorcio iniziale di legislatura del 2012 ed in continuità al  2011, tanti sono stati gli esempi di questo singolare fenomeno. Tra i più eclatanti ricordiamo una bocciatura del bilancio di opere pubbliche con i voti determinati di due rappresentanti di IDV, Lomazzo e lo stesso presidente della Circoscrizione Di Liso che votarono insieme all’opposizione di Centrodestra.  Il  28 novembre 2011,  la delibera comunale sui municipi venne clamorosamente bocciata con i voti contrari del PDL, FLI,  Lista Simeone e l’astensione dei due rappresentanti di IDV, Di Liso e Lomazzo ed il voto favorevole  del PD e della lista Emiliano per Bari. A Gennaio 2012 durante un consiglio sul dilemma “Piazza o erba sintetica” sul destino del Campo sportivo di Via Ten Ranieri,  il centro Sinistra votò a favore escluso il consigliere Di Stasio (PD) che si astenne. Nel consiglio del 5 Aprile 2012,  il consigliere anziano Michele Piscopo (PDL) lesse un comunicato a firma del Presidente Di Liso,  non presente , in cui lo stesso decretò il siluramento del Vice-Presidente Gianni Moretti (UDC). La motivazione, a detta dello stesso Moretti, appariva a dir poco singolare, perché faceva riferimento  ai “molteplici e inderogabili impegni professionali” (Moretti è un avvocato).

Statisticamente era la prima volta che in Prima Circoscrizione veniva silurato un Vice-Presidente; un solo precedente riguardava il consigliere Picaro (PDL) nella passata consiliatura, ma in questo caso  le dimissioni furono volontarie. Anche sulla pista ciclabile, fortemente desiderata dal Presidente Di Liso,  la maggioranza di centrosinistra si spaccò con l’IDV favorevole ed il Gruppo del  PD (non tutto) con diverse motivazioni contrario, mentre il centrodestra si pose in posizione di stand-By .

Tutti d’accordo poi, nel rinvio  “Sine Die” della decisione finale  sulla pista. Il consigliere DeMichele (FLI),  con un intervento in uno degli ultimi consigli chiese le dimissioni del presidente Di Liso che pretese, a giusta ragione, che detta richiesta fosse formalizzata ed ufficializzata per iscritto. L’ultimo consiglio di circoscrizione, convocato per discutere delle” tradizionali” aree pedonali” sul lungomare di Palese e Santo Spirito , hanno evidenziato ancora una volta il malessere che serpeggia nella maggioranza di Centro Sinistra dove le posizioni fra i componenti del Gruppo PD sul tema in discussione non hanno collimato. Di Stasio (PD) infatti non ha concordato con la posizione politica assunta dagli altri membri del Gruppo.

Il capogruppo del PD Di Mella, durante il suo intervento in quest’ultimo  consiglio ,maliziosamente si chiedeva se alcune posizioni  politiche assunte dal Centro Destra, negli ultimi tempi , non fossero un preludio ad un cambio di maggioranza, complice l’IDV, un inciucio in parole povere. Piscopo(PDL)  rispondeva con “un forse si , forse no”  ribadendo ancora una volta che il Centro Destra sin dall’inizio della consiliatura aveva sempre avuto  un ruolo di opposizione costruttivo, per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini. Il colpo di scena finale lo riservava il Consigliere Berardi (PD) che al termine del suo intervento chiedeva ufficialmente le dimissioni del Presidente Di Liso. Quest’ultimo , facendo riferimento alla risposta data qualche settimana prima al consigliere DeMichele, ribadiva a Berardi di procedere in maniera ufficiale e per iscritto alla formalizzazione di tale richiesta. Oltre a questi problemi non si può mettere in secondo piano anche il decadimento strutturale  che affligge il palazzo circoscrizionale da tempo  fra cui l’insegna della Prima Circoscrizione che cade letteralmente a pezzi.

Troppe discrepanze, troppi mal di pancia e diverse visioni politiche nel Centro Sinistra ma anche nell’opposizione  e soprattutto richieste di dimissioni. Tutto questo mentre i problemi locali si acuiscono sempre più. A questo punto, a parere di molti, se questa situazione di degrado politico, fosse insanabile, è necessaria una scelta coerente da  parte dei consiglieri che dovrebbero avanzare una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente Di Liso. Lo stesso presidente però dovrebbe prendere atto che la sua maggioranza non esiste più e scegliere se dimettersi per coerenza politica oppure ,turarsi il naso e procedere ad esaminare la possibilità di costruire una nuova maggioranza. La posizione di stasi politica ed amministrativa unita al continuo logorio ed agonia politica  non giova a nessuno, soprattutto  alla cittadinanza.

 

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