Botta e risposta tra il Bari e la città

Mauiro Solazzo

Alla lettera di fine stagione affidata a Claudio Garzelli, fa da contraltare la risposta piccata di Michele Triggiani, del sito “Pianeta Biancorosso”

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Il Bari bussa, la città risponde. Non si placano le polemiche sulla gestione di una squadra di calcio che dovrebbe rappresentare, non va mai dimenticato, una delle dieci città più importanti d’Italia. Lo spunto, o se vogliamo l’assist involontario, lo ha fornito il direttore generale del sodalizio barese Claudio Garzelli, che un paio di giorni fa (in concomitanza con l’inizio del processo sportivo per il calcioscommesse) ha diramato attraverso il servizio di newsletter dell’A.S. Bari una “lettera aperta”, una sorta di bilancio consuntivo della stagione appena conclusa. Ecco di seguito riportato il testo integrale del messaggio del dirigente.

“La stagione sportiva appena conclusasi è stata più difficile di quanto potessimo mai immaginare: sapevamo delle difficoltà che accompagnano ogni retrocessione in Serie B, specialmente quando si è in un momento molto delicato per la situazione economica e finanziaria della Società, ma non avremmo mai immaginato di dover affrontare un capitolo così triste come quello del «calcio scommesse». Le conseguenze del comportamento fraudolento di alcuni nostri calciatori, nei quali era stata riposta la nostra fiducia e quella della tifoseria barese, dovranno essere ancora quantificate, ma di sicuro posso dire che difenderemo con ogni mezzo e con tutta la nostra forza, gli interessi e l’immagine della Società e della città sportiva di Bari. Siamo certi che, anche nei momenti peggiori che verranno, potremo contare sull’apporto dei nostri più appassionati sostenitori i quali conoscono bene la correttezza ed il rispetto delle regole che hanno contraddistinto l’Associazione Sportiva Bari negli anni. Sul piano societario, stiamo ancora lavorando per superare i tanti problemi e portare a termine un complesso processo di ristrutturazione che permetta la messa in sicurezza della società, mentre su quello sportivo abbiamo potuto apprezzare il lavoro dei nostri tecnici e lo spirito «pulito» dei nostri calciatori i quali hanno saputo affrontare le tante difficoltà con dignità e grande impegno. Molti di loro sono giovani come quelli del nostro vivaio che premono per trovare spazio in prima squadra: il futuro della nostra Bari è nelle loro mani”. (Claudio Garzelli)

Non si è fatta attendere la risposta di una parte del tifo, quella più vicina dal punto di vista affettivo alle sorti del galletto, quella che oseremmo definire più verace. Si è fatto portavoce del pensiero dei tanti, troppi tifosi biancorossi profondamente feriti dalla condotta discutibile degli ultimi due anni della società, Michele Triggiani, mentore e proprietario di uno dei forum più seguiti tra i sostenitori del Bari, ovvero Pianeta Biancorosso. La lunghezza della risposta non ci consente la pubblicazione integrale, per cui abbiamo estrapolato i passaggi più significativi della stessa, che potete leggere a seguire.

“Il sito pianetabiancorosso.it, il suo amministratore, i suoi moderatori e collaboratori ed i suoi utenti sono ancora una volta increduli nel leggere quanto Claudio Garzelli …omissis… ha scritto ai tifosi dell’AS Bari. Non possiamo che richiamarci a quanto già pubblicato nel comunicato del 3 aprile scorso, quando abbiamo ricordato che un’ordinanza giudiziale ha tirato in ballo la società non solo per gli atti di uno o più giocatore/i, come pare voler far capire il Garzelli, ma per comportamenti palesemente omissivi …omissis… ribaditi da successive dichiarazioni degli organi inquirenti, evidentemente riscontrate nelle indagini condotte. Ancora una volta siamo stati costretti a leggere, nella «velina» del Garzelli, passaggi che richiamano «la correttezza ed il rispetto delle regole» che avrebbero contraddistinto l’AS Bari negli anni meno di una settimana, dopo che la squadra ha raggiunto una salvezza resa ancor più risicata dalle penalizzazioni per inadempimenti alle più elementari regole di condotta aziendale, nei confronti dell’erario e dei dipendenti. E’ chiaro a tutti, quindi, che il Garzelli parla sotto dettatura, perché il suo sentimento, da uomo del campo, è certamente diverso. …omissis… Il momento topico lo si raggiunge però nel riferimento al «complesso processo di ristrutturazione che permetta la messa in sicurezza della società». A questo punto, …omissis… ci chiediamo che fine abbiano fatto i proventi di due stagioni in A, gli incassi ultramilionari delle partite con le squadre di vertice, i ricavi dalla (s)vendita di tutti i pezzi più o meno pregiati, visto che questo processo di «messa in sicurezza» sta durando da quasi due anni. …omissis… La strada maestra per «mettere in sicurezza» la società rimane una sola: far sì che essa cambi proprietà al più presto. E per far questo è necessario che la proprietà attuale dica, una buona volta e senza giochetti, qual è il prezzo richiesto, qual è la situazione dei debiti e dei crediti anche potenziali e quali sono gli asset societari. …omissis…” (Michele Triggiani)

Staremo a vedere se la società deciderà di rispondere o meno. Di  certo c’è che nemmeno il calcioscommesse riesce a distogliere la tifoseria dal lungo braccio di ferro con la società, teso a mettere pressione su via Torrebella, nel tentativo strenuo di indurre la proprietà alla cessione del club. Per chi volesse leggere il comunicato completo di Pianeta Biancorosso, può farlo visitando il sito all’indirizzo http://www.pianetabiancorosso.it.

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