Bari città universitaria, si o no?

Laura Bienna

Si fa il punto della situazione in vista della prima seduta della Consulta degli Studenti Universitari

0 commenta

Bari città universitaria, con punto interrogativo o con punto esclamativo? Dal punto di vista meramente numerico e dimensionale la nostra città può ben definirsi tale: è una realtà da 60-70mila studenti universitari e può vantare di essere il secondo polo universitario più grande del Meridione e tra i primi dieci su scala nazionale. Ma nei fatti è preparata a risolvere le problematiche tipo degli studenti? Di questo si è parlato ieri nella Conferenza Stampa tenutasi nella Sala Consiliare di Palazzo di Città.

L’associazione Culturale “Spazio Civico” e le numerose associazioni studentesche universitarie, nelle persone dei loro rappresentanti hanno espresso piena soddisfazione per i traguardi raggiunti finora, frutto della collaborazione con  l’Amministrazione Comunale – presenti in sala il Sindaco Emiliano e l’Assessore alle Politiche Giovanili Losito e l’Assessore all’Economia e Finanze Giannini-.

Si tratta di un percorso iniziato nel Dicembre 2010, quando le Istituzioni, insieme alle associazioni studentesche universitarie dell’Università Aldo Moro e del Politecnico di Bari, alle associazioni dei Dottorandi, degli Specializzandi, dei Collegi e dell’A.F.A.M. hanno raggiunto i primi importanti obiettivi. Infatti,  già erano stati modificati i percorsi di alcune linee urbane, la 21 e la 22, prevedendo per entrambi fermate aggiuntive e incrementandone la frequenza, di modo da renderli più funzionali alla vita cittadina di un universitario, in particolare consentendo agli studenti di raggiungere più velocemente luoghi cruciali come, ad esempio, la Stazione Ferroviaria centrale. Non solo, è stata prevista una nuova linea circolare attiva nei giorni feriali ed anche una convenzione con una cooperativa di tassisti che consente agli studenti universitari che la sottoscriveranno di usufruire dei taxi 7 giorni su 7 a tutte le ore a tariffa fissa. La card in questione , una volta siglata, permette anche di usufruire anche di sconti e agevolazioni su misura presso il multicinema Showville, illustrate dal Responsabile Marketing Lisi.

Assolutamente innovativo nell’ambito delle iniziativa per Bari Città Universitaria l’istituzione della Consulta Comunale degli Studenti Universitari della Città di Bari, che si riunirà in prima seduta il prossimo 6 Giugno. Il senso della Consulta è in primis quello di conseguire la partecipazione di tutti: “si vuole garantire uno spazio virtuale di confronto e raggiungimento di traguardi condivisi virtuosi-  ha detto Andrea Panella, presidente del Consiglio degli studenti Uniba. Uno spazio, cioè, nel quale tutti i rappresentanti delle Associazioni Studentesche Universitarie avranno modo di interloquire e sottoporre all’attenzione del Sindaco le problematiche che ritengono prioritarie ma anche le possibili soluzioni cosicché Bari possa a pieno titolo definirsi Città Universitaria. “Non si dimentichi, infatti, che gli studenti  non di rado sono costretti a confrontarsi con situazioni che esulano dalle competenze delle singole università ma che abbracciano la Città intera”, ha continuato Panella.

“Ci sono luoghi dove noi Universitari non riusciamo ad arrivare, è lì che occorrerà l’intervento e l’aiuto delle Istituzioni a garanzia delle nostre legittime istanze”, ha affermato Giuseppe Mastandrea, in rappresentanza degli studenti del Politecnico.

Hanno salutato con favore e soddisfazione la realizzazione della Consulta anche il Prorettore del Politecnico di Bari, Nicola Martinelli e il Prof. Paolo Ponzio in vece del Rettore Petrocelli, i quali oltre che plaudire alla sensibilità espressa dall’Amministrazione Comunale di Bari, hanno esortato a che le convenzioni siano sinergiche: “Moltiplicare va benissimo ma senza duplicare”, è il monito.

A concludere i lavori il Sindaco Emiliano che ha affermato: “Quello che mi interessa è costruire questa sfida in maniera collegata e condivisa a livello regionale. I risultati arrivano quando si collabora e la competizione esasperata farebbe solo danni”.  Un discorso questo, che il Primo Cittadino ha contestualizzato anche all’interno del Consiglio Comunale: “Noi, ad esempio, abbiamo ottenuto questi risultati anche grazie a una opposizione in Consiglio che ha messo da parte il colore politico in vista dell’obiettivo finale”.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!