L’invito del Comune: pagare tutti per pagare meno

Controlli incrociati delle banche dati informatizzate per scovare gli evasori fiscali
Pagare tutti per pagare meno. È l’intento del Comune di Bari nel potenziamento della lotta all’evasione fiscale, grazie a controlli mirati e basati sull’incrocio di banche dati informatizzate, come ad esempio Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio, richieste di esenzione Tarsu.
L’obiettivo principale non è solo l’incremento delle entrate nelle casse comunali, duramente provate dai sempre minori contributi statali, ma anche una ripartizione dei tributi più equa per i cittadini e una maggiore trasparenza fra contribuenti ed uffici preposti. L’esperimento, iniziato l’anno scorso, ha già prodotto importanti risultati, illustrati dall’assessore comunale al Bilancio, Finanze e Tributi Gianni Giannini.
Qualche cifra: per l’anno 2011 sono stati elaborati e notificati 2176 avvisi di accertamento Ici, 3488 per la Tarsu e 953 Icp. Attraverso il controllo incrociato fra banca dati Tarsu, anagrafe comunale e Agenzia delle Entrate sono state analizzate 7500 domande di esenzione dalla tassa rifiuti, con 2062 evasori accertati (circa il 35% dei beneficiari dell’esenzione) e 200mila euro recuperati per l’anno di imposta 2006; sempre da controlli incrociati, sono emersi 60mila immobili ‘fantasma’, cioè registrati al catasto ma non nella banca dati Ici, per i quali vi sono verifiche in corso. E i controlli riguarderanno anche le detrazioni Imu.
Per Mariacristina Rizzo, vicepresidente Anci Puglia, “il progetto avviato dal Comune di Bari è una buona prassi che auspichiamo diventi sistema per gli altri Comuni pugliesi; in un momento difficile per l’economia diventa indispensabile il contrasto all’evasione fiscale”.
D’accordo l’assessore regionale all’Urbanistica Angela Barbanente che sottolinea l’importanza del servizio “puntando prima di tutto al recupero della legalità, dell’equità, per migliori politiche sociali”.
Ribadiscono l’importanza della collaborazione e del dialogo fra uffici anche il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate Aldo Polito, il direttore regionale dell’Agenzia del Territorio Nicola Panetta e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Gen. Vito Straziota, ricordando i reciproci protocolli d’intesa firmati e rinnovati negli ultimi anni per l’impegno comune alla lotta ai ‘furbetti’, cercando di collaborare di concerto e non in contrasto fra loro. Dello stesso parere il procuratore regionale della Corte dei Conti Francesco Lorusso: “Bene i controlli incrociati; finora solo una stratificazione di lavori approssimativi”.
L’ultima riflessione sul tema è fornita da Francesco Tuccio, presidente Anutel (Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali): “Gli uffici di riscossione tributi non siano guardati in cagnesco dai cittadini, come sta accadendo per Equitalia”.
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