L’ Ateneo riapre i battenti

Laura Bienna

Allarme bomba solo una bufala, riaprono tutte le sedi universitarie

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Al termine degli accertamenti che hanno visto impegnati per buona parte della mattinata le squadre di artificieri, dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri, l’Ateneo riapre i battenti.

Intorno alle 10:30 di stamane era giunta, infatti, la segnalazione alla Questura della presenza di un ordigno esplosivo in una delle Facoltà dell’Università barese, non meglio precisata. L’allarme è stato inoltrato a tutte le Segreterie ed è seguita, quindi, l’evacuazione di tutte le sedi universitarie. Decisione, questa, presa di comune accordo tra il Rettore del Politecnico Costantino e il Rettore dell’Ateneo Petrocelli.

Una scelta “doverosa” aveva dichiarato Petrocelli, resa, semmai, ancora più necessaria dai fatti degli ultimi giorni di Brindisi che hanno certamente indotto tutti al panico e hanno comportato una maggiore concitazione nelle operazioni di evacuazione.

A due ore dalla misteriosa telefonata, la situazione di pericolo sembra rientrata e la Facoltà di Lettere di Piazza Umberto è il primo edificio a riaprire i battenti, mentre quella di Giurisprudenza, facente parte sempre del circuito dell’Ateneo, dovrebbe riaprire nel pomeriggio.

Nessun “rischio bomba”, dunque, ma probabilmente uno scherzo di pessimo gusto di qualche studente che voleva evitare l’esame (si ricordi, infatti, che in tutte le Facoltà siamo in periodo di appelli).

Sulla telefonata anonima si sta ancora indagando e si è già individuata la zona di provenienza, ovvero il Quartiere Murat. Più precisamente la chiamata sarebbe partita da un telefono pubblico situato in Via Cairoli.

Il fatto che si tratti di una “bufala” solleva tutti, ma non rende meno grave il folle gesto del colpevole che ha “giocato” su uno stato di ansia e sgomento diffusi, in una Regione che ha ancora viva nella memoria la tragedia di Brindisi.

Il “fuori pericolo”, ora, è stato dichiarato per tutte le Facoltà, anche del Politecnico.

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