Switch off a Bari e provincia

Tanti i disagi dei cittadini impreparati al passaggio dall’analogico al digitale
Scene di panico, gente vestita “a strati”, perchè “senza aver potuto vedere il meteo stamattina come altro avremmo potuto fare?”, vecchine sotto shock, improvvisamente private della D’Urso pomeridiana, centralini dei tecnici intasati con un’unica spiegazione: “La tv si è rotta!”.
Il fenomeno “switch off” (letteralemte “spegnimento”) è arrivato come un tornado anche da noi in Puglia e non ha risparmiato nessuno, o meglio quasi nessuno. Sì perché, mentre si potevano vedere in giro facce smunte e occhi vitrei, d’altra parte c’era già chi girava tronfio e non vedeva l’ora di dirlo a tutti: ” Il digitale? Ma io me ne sono munito mesi fa!”, collezionando le invidie e le brame di tutti gli altri colti di sorpresa.
Giovedì, anche se non anticipato dalla profezia Maya, è, infatti, arrivato il fatidico giorno in cui gli impianti televisivi hanno cessato le trasmissioni in analogico per trasmettere esclusivamente in digitale. Gli impianti tv non collegati o non munti di decoder incorporato, dopo quasi 60 anni di onorata carriera nelle case degli italiani, hanno smesso di trasmettere perché non in grado di riconoscere il nuovo linguaggio, quello digitale, appunto, con il quale vengono da ieri propagati tutti i canali.
A nulla o a poco è valsa l’informativa degli esperti che avevano cercato di preparare i cittadini delle province interessate e il disagio è stato avvertito ovunque. Basti pensare che il numero verde adibito ad hoc ha ricevuto solo ieri 3800 richieste d’aiuto per gestire il passaggio dall’analogico al digitale, per non parlare delle centinaia di telefonate alle associazioni dei Consumatori che hanno collaborato con il Comitato Regionale per le Comunicazioni per la Regione Puglia.
In tilt soprattutto gli anziani che, non certo avvezzi alla nuova tecnologia, hanno subito pensato a una rottura collettiva e contemporanea di tutti gli impianti e, inutile dire, che c’è chi è riuscito anche a specularci sopra chiedendo cifre esorbitanti per nuovi apparecchi tv. Si ricordi, invece, che è sufficiente un normale decoder e, ancora, che gli over 65 con un reddito inferiore ai diecimila euro annui hanno diritto a un contributo statale per l’acquisto.
Ma il disagio è stato avvertito anche da chi, pur preparato alla novità, ha trovato difficoltà nella sintonizzazione del decoder con i nuovi telecomandi. Anche in questo caso, però, i tecnici erano stati chiari, informando che la ricettività non sarebbe stata immediata per tutti i canali.
Il numero verde era stato predisposto proprio perché si attendeva un certo smarrimento iniziale degli utenti, ma le richieste d’aiuto arrivate hanno superato di gran lunga quelle che ci si aspettava e lo switch off si è dimostrato un vero e proprio “caso” a Bari e Provincia.
I tecnici consigliano ancora di fare la risintonizzazione automatica ogni giorno dopo le 18,00 per almeno una settimana prima di capire se far intervenire un antennista per una manutenzione straordinaria.
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