I tempi biblici degli uffici tecnici comunali

Cirasola: è necessario rinnovare, ringiovanire e soprattutto sostituire gli staff tecnici
Il Sindaco Emiliano ha ricevuto, in molte occasioni, critiche spietate riguardo le disfunzioni dell’Amministrazione comunale barese per i tempi biblici degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria nella città e nelle sue periferie.
Carlo Cirasola, segretario aziendale D.I.C.C.A.P della Regione Puglia, afferma che, “ad essere obiettivi, non si può dare sempre tutta la colpa ad Emiliano perché, concordemente al parere espresso da molti cittadini da lui ascoltati, è da ricercarsi in alcuni uffici tecnici del Comune di Bari la causa di molti ritardi nel risolvere i problemi che affliggono strutture ed infrastrutture cittadine”.
“Emiliano, secondo Cirasola, deve rinnovare, ringiovanire e soprattutto sostituire gli staff tecnici, in particolar modo nell’ambito di lavori pubblici da effettuarsi, indipendentemente dalla ripartizione di competenza. Alcuni dei tecnici anziani, soprattutto quelli competenti per le periferie, afferma Cirasola, devono essere cambiati o sostituiti con giovani tecnici perché, a suo giudizio, sono legati a vecchie concezioni “borboniche” del modo di procedere rispetto all’urgenza degli interventi sollecitati dai cittadini o dai consiglieri circoscrizionali.
Adriano Celentano definirebbe questi tecnici “lenti” mentre oggi i cittadini vorrebbero ed auspicano dei tecnici “Rock”.
Un esempio eclatante del modo “primitivo” di procedere di questi tecnici è stato il problema della riparazione di una semplice buca a Palese in via Vittorio Veneto di fronte ad una agenzia di Viaggi. “Qui, la semplice copertura di una buca pericolosa su di un marciapiedi ha richiesto circa tre anni di attesa nonostante le segnalazioni giunte al Comune. C’è voluto tutto l’impegno personale del Consigliere circoscrizionale Antonio De Michele, commenta Cirasola, per farla riparare.
“Siamo nell’ Anno Domini 2009, afferma il sindacalista, quando il 5 Settembre, durante una bufera di vento a Palese, viene abbattuto un albero lasciando scoperta una buca con il resto del tronco interrato. Questo residuo di tronco e la buca scoperta rimangono in quello stato per tutto il 2009, 2010 ed il 2011 e parte del 2012 creando una situazione pericolosa per le centinaia di pedoni che giornalmente passavano in quel tratto.
“Partirono subito delle segnalazioni ma, come da prassi consolidata da decenni, dagli uffici competenti nessuna risposta. Penso, continua Cirasola, che la stessa polizia municipale locale avrà fatto le sue segnalazioni ma senza esito alcuno, tanto per cambiare.
Il consigliere De Michele a seguito un incidente accaduto ad un signore anziano si prodigò nello tempestare di telefonate l’ufficio tecnico competente del Comune di Bari affinché la buca venisse chiusa e resa sicura per i pedoni.
Per parecchi mesi, prosegue Cirasola, le sue richieste in via breve, si scontrarono contro il più becero burocratismo che possa affliggere un ufficio tecnico comunale, una prassi ormai consolidata quando si tratta di problemi in Prima Circoscrizione ed in altre circoscrizioni, ma non accadde nulla.
Il consigliere De Michele, per nulla arreso, invitò il Presidente della Circoscrizione Di Liso a sollecitare la ripartizione competente per sanare l’ormai atavico problema della buca.
In data 2 Aprile 2012, tale invito era accolto da Di Liso che ribadiva per iscritto alla ripartizione edilizia Pubblica – Settore giardini, la richiesta di sanare la problematica della buca sul marciapiedi di Via Vittorio Veneto.
Finalmente nei primi giorni di maggio dopo ben “1000” giorni circa di attesa la buca veniva finalmente sotterrata sotto una coltre di cemento. Al consigliere Antonio De Michele ed alla sua abnegazione per aver contribuito a risolvere questo problema
Cirasola, infine, ha voluto dedicare per il futuro una famosa frase augurale latina: Memento audere semper – Ricorda di osare sempre.
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