Bari, non perdere la battaglia del Menti!

Mauro Solazzo

Una sconfitta a Vicenza potrebbe avere conseguenze irreparabili

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Serie Bwin, stagione 2011-2012, capitolo 41. Sembra l’inizio di una pagina del diario di bordo dell’Enterprise, la famosa astronave di Star Trek, e invece è la penultima puntata della saga del tribolato campionato del Bari. Un campionato che sarebbe potuto essere già in ghiaccio da tempo, se non fosse stato per lo sperpero di punti casalingo incautamente operato nel corso del torneo e soprattutto se non fosse per l’incombente possibile penalizzazione per le vicende del calcioscommesse, che assottiglierebbe sensibilmente la classifica dei biancorossi.

Come se non bastasse, il Bari nel prossimo turno è impegnato (scherzi del calendario) proprio sul terreno di gioco di una delle pericolanti, quel Vicenza che attualmente occupa il quint’ultimo posto (vale a dire l’ultima piazza che coinvolge nei playout) e che si trova esattamente a nove lunghezze dai galletti. Nove punti di distacco che vanno assolutamente difesi e, se possibile, anche aumentati, per creare quel cuscino di punti tale da non far correre rischi qualora si abbattesse sulla classifica del Bari la mannaia della disciplinare.

Occhi aperti in difesa ed armi affilate in avanti, dunque: Torrente dovrà mettere in campo la migliore formazione possibile, tenendo conto del recupero importantissimo di Caputo in attacco e delle indisponibilità degli squalificati Ceppitelli e Polenta e dell’infortunato Romizi. In casa-Bari gli acciaccati sono tanti (da Cavanda a Bogliacino, passando pure per Stoian, Forestieri, Defendi, Bellomo e Kutuzov), ma di certo non è il caso di stare lì a piangersi addosso. E’ il momento, ora più che mai, di stringere i denti e provare a riportare a casa la pellaccia, da quel di Vicenza. Magari, riuscendo pure a centrare finalmente il decimo colpo esterno stagionale, che arriverebbe in questo momento della stagione quanto mai gradito. Ma ci vuole una decisa inversione di tendenza, rispetto al recente passato: la vittoria fuori casa manca ormai dal trionfo di Pescara (trentatreesima giornata, conquistato il 30 marzo) e da allora per il Bari, lontano dal San Nicola, sono stati solo dolori.

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