I costruttori edili in piazza a Roma

La Redazione

Ance: pronti i decreti ingiuntivi nei confronti dello Stato

0 commenta

La crisi c’è, è reale, a vale per tutti. Non solo i privati non ce la fanno più ad arrivare a fine mese, ora in difficoltà economica ci sono sempre più aziende, mille all’anno in Puglia da due anni a questa parte.

È forte e chiara la denuncia dell’ANCE che oggi scende in piazza a Roma per il D-Day delle costruzioni: un’occasione per manifestare pubblicamente che il decreto ingiuntivo è pronto sulle scrivanie degli imprenditori a scapito dello Stato e di tutti gli enti locali in debito con i privati appaltatori.

«Solo in Puglia ci sono 255 milioni di euro bloccati dalle pubbliche amministrazioni per lavori infrastrutturali già eseguiti dalle imprese edili pugliesi a causa – ripetono gli enti – del patto di stabilità da rispettare».

In media le imprese pugliesi devono riscuotere 5 milioni di euro dalla pubblica amministrazione e i ritardi nei pagamenti variano dagli 8 mesi della Regione – l’ente più virtuoso, se così si può dire – ai 2 anni della Asl. Ma il vero tallone d’Achille sono i Comuni: «Lì il taglio dei trasferimenti intervenuto con il Governo Monti e il rispetto del patto di stabilità stanno strozzando qualsiasi attività futura e qualsiasi pagamento presente», spiega Salvatore Matarrese, presidente pugliese di Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili).

«I lavori infrastrutturali si devono fare comunque – continua Matarrese – ma non si può pensare che a sovvenzionare lo Stato siano i costruttori: anticipando per anni le somme necessarie a realizzare le opere e pagandoci sopra le tasse».

amm_ad_siteid = 8342; amm_ad_zone = 96449; amm_ad_width = 468; amm_ad_height = 60;

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!