Facoltà di medicina, le graduatorie sono sbagliate e rischiano di saltare le partenze Erasmus

All'origine del fattaccio un cortocircuito del sistema. Ora gli studenti temono per i loro studi all'estero
Storia di ritardi, errori, e malfunzionamenti. Storie di tutti i giorni insomma. Ora è la volta dell’iter burocratico per i progetti Erasmus.
Un ritardo non solo rispetto a tutta Europa, cosa ormai consueta, ma anche se messi a confronto con il Politecnico, le cui graduatorie sono uscite a gennaio.
Gli studenti ora temono che in giro per il Continente non siano così benevoli e carichi di comprensione verso le nostre Istituzioni e relative inadempienze: ad esempio, in Germania scade oggi il termine di invio dei documenti relativi ai candidati aventi diritto al progetto.
Il problema è saltato fuori quando dall’ufficio deputato della Facoltà di Medicina hanno iniziato a rendersi conto che il sistema era andato in tilt. Colpa dei 171 studenti che hanno presentato domanda, si direbbe.
Su 78 destinazioni possibili per di più. Forse troppo anche per un computer, sicuramente tanti per chi di dovere. Era lecito, forse, accorgersi tempestivamente dell’errore, così da evitare un simile caos in prossimità delle scadenze.
“Peccato per i pessimi mezzi messi a disposizione dall’Ateneo”, afferma Giovanni De Biasi, rappresentante degli studenti di Medicina e componente della commissione. “Un informatico che imposta il sistema secondo il bando dell’anno scorso con un’integrazione prevista dal bando di quest’anno, piuttosto che ricaricarlo nuovamente è il colmo”.
I ragazzi stanno protestando, in tutte le sedi e nei modi opportuni visto il rischio concreto di veder persa la possibilità di conseguire un’importante esperienza all’estero, di studio ed eventualmente lavorativa.
Una volta pubblicati, gli elenchi saranno disponibili sul portale dell’Università.
Il periodo di studio varia dai 3 ai 12 mesi, escluso eventuale stage presso aziende. Ha inizio dal 1 giugno prossimo al 30 settembre 2012 con un contributo finanziario comunitario di 230 euro al mese.
Piero Portincasa, delegato Erasmus per Medicina dice che “non esiste alcun problema o rischio per gli studenti, se mi lascerete lavorare risolveremo la questione a breve”.
Gli studenti assicurano che lo lasceranno lavorare, non fosse altro per timore che le loro domande possano bloccare le partenze.
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