Calcioscommesse, i particolari degli arresti dei capi ultras per violenza privata aggravata

Giovanna Fiore

Roberto Sblendorio e Raffaele Loiacono in carcere, il “Parigino” ai domiciliari

0 commenta

Minacciavano I giocatori perchè perdessero gli incontri.

Con questa accusa, I Carabinieri di Bari hanno arrestato questa mattina alle 4, tre capi ultras della squadra di calcio locale.

Gli arrestati, responsabili in concorso di violenza privata aggravata ai danni di calciatori professionisti dell’AS Bari, avevano, infatti, tentato di imporre ai calciatori, prendendone uno a schiaffi, di perdere le successive gare di serie A.

I match in questione sono Bari- Sampdoria, Bari- Cesena e Bari-Chievo relative alla stagione agonistica 2010/2011, quando il Bari era in zona retrocessione perchè ultimo nella classifica di Serie A.

Uno degli episodi che ha raccontato questa mattina, durante una conferenza stampa,  il procuratore di Bari, Antonio Laudati, è relativo alle invasioni  degli ultras durante l`antidooping della partita Bari-Chievo.

Questi hanno fatto irruzione nella sala per minacciare ed intimidire I calciatori. 

L`obiettivo dei tre era quello di assicurarsi una grande vincita sulle sconfitte della squadra.

A finire in manette, Roberto Sbledorio e Raffaele Lo Iacono, mentre Alberto Savese (conosciuto come Il Parigino) è riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari.

Dalle indagini, sarebbe emerso che i tre stavano preparando una spedizione punitiva, a Bologna, nei confronti dell`ex portiere del Bari, Gillet per costringerlo a ritrattare le dichiarazioni che aveva fatto.

Iinoltre, gli ultrà del Bari non hanno risparmiato minacce anche nei confronti di alcuni giornalisti che più volte nei loro articoli avevano denunciato atteggiamenti poco corretti.

E` a loro che va tutta la solidarietà del procuratore che invita tutti a non essere omertosi.

 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!