Bari, ancora uno zero a zero al San Nicola

Mauro Solazzo

Contro l’Ascoli i biancorossi ci provano solo nel quarto d’ora finale. I marchigiani colgono una traversa nel primo tempo, poi resistono senza troppi affanni

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Ancora un pareggio in casa, ancora un’occasione persa, ancora tanti sbadigli al San Nicola. Il Bari non va oltre il risultato ad occhiali contro un Ascoli determinato, solido ed insidioso fino a due-terzi gara. Un Ascoli, forte delle quattro vittorie consecutive da cui veniva, che si è permesso il lusso di non rimetterci le penne nonostante la scelta del suo allenatore di rinunciare dall’inizio a due come Soncin e Papa Waigo. Il Bari ha avuto il demerito di provarci solo negli ultimi quindici minuti, quando ha chiuso i marchigiani nella loro area costruendo le migliori occasioni della partita. Torrente aveva chiesto cattiveria e determinazione alla vigilia, i suoi ragazzi per tre-quarti di partita sono sembrati fare orecchio del mercante.

Nel Bari l’unica sorpresa in formazione è rappresentata dall’inserimento nell’undici iniziale di Defendi, come terzo d’attacco al posto di Stoian, a cui Torrente concede un po’ di riposo in panchina; per il resto tutto come previsto, con Ceppitelli e Polenta difensori centrali, Scavone terzo di centrocampo e Castillo terminale offensivo centrale. Anche Silva punta sul turnover, schierando in attacco la coppia Gerardi-Falconieri e relegando in panchina Soncin e Papa Waigo; il camerunense Parfait sostituisce lo squalificato Sbaffo a centrocampo.

Primo tempo blando, molto dovuto a causa del gran caldo del San Nicola. Nei primi quindici minuti l’unica timida emozione la regalano una punizione alta di Polenta da una parte ed un colpo di testa a lato di Peccarisi, susseguente a calcio piazzato, dall’altra. Al 16’ Defendi duetta al limite con Castillo ma, sulla palla di ritorno dell’argentino, è chiuso dai difensori ascolani prima della conclusione. Al 21’, dopo una fase di stanca, si accende Forestieri che, al termine di una discesa palla al piede di trenta metri ed una serie di slalom, conclude di destro forte ma centrale. Al 27’ l’Ascoli sfiora il vantaggio: discesa sulla destra di Scalise e cross rasoterra arretrato per l’accorrente Parfait, che con il piatto del piede destro di prima intenzione centra in pieno la traversa della porta di Lamanna (che nell’occasione sfiora in maniera determinante il pallone). La partita però va avanti a sprazzi, con il ritmo che non decolla nemmeno sullo slancio delle poche occasioni costruite (più dall’Ascoli che dal Bari). Come al 36’ quando, dopo un rimpallo, Gerardi ha sul sinistro la palla buona, ma da posizione defilata si fa respingere il rasoterra di piede da Lamanna. Al 39’ Bogliacino fa tutto bene sulla sinistra, crossa per la testa di Castillo che fa torre per il sinistro di Scavone, murato in corner a tre metri dalla linea di porta. Il Bari sul finire di frazione pare finalmente svegliarsi e al 42’ una combinazione sulla sinistra tra Garofalo e Scavone porta il centrocampista a contatto con Guarna, che lo chiude. La risposta dell’Ascoli è affidata ad un sinistro dal limite di Gerardi che sibila mezzo metro sopra l’incrocio sinistro della porta di Lamanna. Il tempo si conclude con una nuova percussione sulla sinistra di Manuel Scavone, con conclusione quasi dalla linea di fondo fuori misura.

Il secondo tempo parte, se vogliamo, anche più svogliato del primo. Dopo dieci minuti di sbadigli il Bari si vede in avanti con un doppio scambio al limite dell’area tra Forestieri e Castillo, concluso dal destro del centravanti controllato agevolmente da Guarna. Allora si sveglia anche l’Ascoli, che mette in apprensione Lamanna chiamato alla respinta di pugno da un corner battuto dalla sua sinistra. Al 13’ Defendi, smarcato in area da Bogliacino, costringe ad una difficile parata il portiere ospite, con un diagonale destro da pochi passi. Dopo un sinistro velleitario di Garofalo, altissimo, è Tomi con un mancino più insidioso a chiamare alla parata centrale in due tempi Lamanna. Torrente prova a dare una scossa ai suoi, inserendo Stoian per Castillo. Dopo pochi secondi il rumeno va alla conclusione, con un sinistro in diagonale che però risulta troppo debole per essere efficace. Silva risponde al collega barese con l’innesto di Soncin per Falconieri. Gli ospiti protestano timidamente quando Gerardi, chiuso da Ceppitelli e Polenta, cade in area a pochi metri da Lamanna. Il Bari poi perde Bogliacino, che esce acciaccato, e viene sostituito da Rivaldo. Un minuto dopo i galletti sfiorano il gol con un gran sinistro dai venti metri di Scavone, che sfiora la base del palo di un immobile Guarna. L’occasione scuote il Bari, che per un paio di minuti stringe d’assedio gli ospiti, costruendo anche una grande palla-gol sempre con Scavone, il migliore dei suoi, che di testa costringe Guarna agli straordinari. Al 37’ è Polenta, in libera uscita, ad arrivare alla conclusione su assist di Stoian, ma Guarna è ancora una volta reattivo e mette in corner. Nell’Ascoli esce Gerardi zoppicante e viene rimpiazzato non da Papa Waigo, ma da Romeo. Ma gli ospiti sembrano non avere più molte energie ed allora il Bari prova, senza nemmeno dannarsi troppo l’anima, a portare a casa l’intera posta. Al 41’ Forestieri si conquista una punizione dal limite dell’area, spostato sulla destra offensiva: sulla palla si porta lo specialista De Falco, il cui destro a giro sfiora di un palmo l’incrocio alla sinistra di Guarna. Entra tra gli ospiti anche Pasqualin per Parfait, la partita volge all’epilogo. L’occasione per un finale coi fiocchi la offre Stoian, che conquista ancora una punizione al limite, questa volta dalla parte opposta di quella precedente. Ma per De Falco non è la giornata giusta e anche questa battuta si spegne alta sulla traversa. Nemmeno nel recupero, quando Garofalo pennella un invitante cross dalla sinistra, arriva il gol che il Bari ha cercato con convinzione solo negli ultimi quindici minuti.

Ancora uno scialbo zero a zero dunque per il Bari in casa, dopo quello ottenuto contro il Torino. I biancorossi non hanno giocato con quell’ardore agonistico tipico di chi vuole far propria la partita e, forse, stanno commettendo un grosso errore: quello di guardare la classifica così com’è, senza tener conto della “mannaia” della Disciplinare che tra qualche giorno la potrebbe sensibilmente assottigliare, invischiando i biancorossi nella spietata lotta per la sopravvivenza in Serie B, quale conseguenza dell’inchiesta sul calcioscommesse. Da qui deve allora ripartire Vincenzo Torrente, in vista (a questo punto) della fondamentale trasferta sul campo del Cittadella.___________________________________________

BARI – ASCOLI 0-0 (0-0)

Bari (4-3-3): Lamanna; Crescenzi, Ceppitelli, Polenta, Garofalo; De Falco, Bogliacino  (74’ Rivaldo), Scavone; Forestieri, Castillo (67’ Stoian), Defendi. A disp.: Perina, Galano, Bellomo, Kutuzov, Masi.  Allenatore: V. Torrente.

Ascoli (3-5-2): Guarna; Andjelkoivic, Peccarisi, Giovannini; Scalise, Di Donato, Pederzoli, Parfait (87’ Pasqualini), Tomi; Gerardi (83’ Romeo), Falconieri (70’ Soncin). A disp.: Maurantonio, Ciofani, Faisca, Papa Waigo. Allenatore: M. Silva.

Arbitro: Irrati di Pistoia (Argiento–Fiorito; IV assistente Roca).

Ammoniti: Andjelkoivic (A), Defendi (B), Pederzoli (A), Giovannini (A), Peccarisi (A).

Recuperi: 1’ e 3’.

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