Bari-Torino, vincono le difese

Mauro Solazzo

Lo zero a zero finale specchio della grande attenzione in fase difensiva da parte di entrambe le squadre

0 commenta

Diciamolo subito, non è stato uno zero a zero da sbadigli. Certo, le due squadre si rispettavano e si temevano, come dimostra il lungo fraseggio attraverso il quale i centrocampisti hanno cercato di liberare gli attaccanti al tiro, ma nessuno dei due protagonisti in campo ha mai dato, dal primo all’ultimo minuto, la sensazione di accontentarsi. Il pareggio a reti bianche dunque è più merito delle difese (o meglio, delle fasi difensive) che demerito degli attaccanti, i quali le loro occasioni le hanno anche costruite ma che hanno sempre trovato difensori o portieri (specie Lamanna, chiamato ad almeno tre grandi parate durante l’incontro) pronti a contrastarli o contenerli.

La grande novità delle formazioni è in casa biancorossa, con Torrente che rinuncia ad un attaccante del tridente (Forestieri) e schiera un difensore in più (Polenta), avanzando leggermente la posizione di Garofalo; in panchina manca Koprivec, sostituito dal giovanissimo Perina  come vice-Lamanna. Nel Torino, dei discussi e contestatissimi ex gioca solo Parisi, mentre Guberti è relegato in tribuna; Ventura sceglie Stevanovic come terzo offensivo, con gli altri ex Meggiorini e Sgrigna pronti a subentrare dalla panchina.

Il primo brivido lo regala Stoian, che entra in area dalla destra offensiva mettendo lo scompiglio e dalla linea di fondo mette in mezzo dove i difensori granata (in casacca azzurra oggi) sono pronti in copertura. Il rumeno poi lancia sulla corsa Garofalo, ma l’ex-granata cincischia nel controllo e poi di sinistro conclude a lato. La reazione del Bari è in uno schema su punizione che libera al tiro Antenucci da due metri da Lamanna, chiamando l’estremo difensore barese alla prima grande parata dell’incontro. E’ Iori il metronomo di Ventura e dai suoi piedi parte anche la verticalizzazione per l’inserimento di Vives, che conclude lontano dall’incrocio sinistro della porta del Bari. I biancorossi lasciano la maggior parte dell’iniziativa ai granata, affidandosi in questa fase per le ripartenze alla vivacità di Garofalo a sinistra e Defendi a destra; dai piedi dell’ex atalantino partono un paio di cross insidiosi, sul secondo dei quali è bravo Caputo ad avvitarsi ma sfortunato nel concludere a lato. Al 21’ Stoian si costruisce da solo una grande palla-gol, con un destro a giro sul palo lungo che sfiora lo stesso montante di pochi centimetri. Il Torino però è pericolosissimo quando arriva dalle parti di Lamanna: al 22’ è Bianchi, in avvitamento da centro area, a chiamare ancora l’estremo difensore barese alla grande parata. Dopo una conclusione velleitaria di Antenucci, di sinistro al volo da posizione molto defilata, i galletti conquistano un paio di corner sulla destra della porta di Benussi, senza però arrivare al tiro. Al 32’ Stoian dallo stesso lato entra di forza in area e, affrontato da Basha sulla linea di fondo, cade in area ma per Baracani l’azione del difensore è regolare. Nei minuti finali è Caputo a mettere in apprensione i centrali granata, che si rifugiano in angolo. Dalla bandierina batte De Falco che trova Ceppitelli sul primo palo che ci prova prima di testa e poi sulla ribattuta della difesa con un diagonale che non viene sfruttato dai compagni. Un minuto dopo Garofalo e Stoian, sulla sinistra, fanno il brutto ed il cattivo tempo, costringendo Iori ad un intervento da cartellino giallo proprio al limite dell’area di rigore, sul lato corto. La punizione da posizione invitante è battuta da De Falco che a giro sfiora di un nulla l’incrocio dei pali dell’immobile Benussi, ed è anche l’occasione che chiude la frazione.

Nessun cambio caratterizza la ripresa del gioco, dopo l’intervallo. La prima conclusione del secondo tempo è di Crescenzi, che si accentra e di sinistro spedisce molto alto sulla traversa. Il terzino destro, un minuto dopo, va ancora in percussione e scarica su Stoian, murato dai difensori ospiti. Al 6’ Bogliacino pennella di sinistro una punizione che trova De Falco libero sul secondo palo, la cui conclusione al volo è però deviata in angolo. Ventura opera il primo cambio della gara, inserendo D’Ambrosio per Basha. Al 13’ un tocco di Bianchi smarca Antenucci, partito sul filo del fuorigioco, ma Lamanna attentissimo anticipa l’attaccante ex-Catania, uscendo a valanga. Il caldo allunga le squadre e a beneficiarne sembra il Torino, ora più insidioso nelle azioni offensive. I galletti si affidano, nei ribaltamenti di fronte, soprattutto ai polmoni ed alla corsa di Crescenzi e Garofalo, perché Stoian, dopo un gran primo tempo, comincia a scomparire. Allora Torrente prova a giocarsi la carta Forestieri, fresco di convocazione in Under 21, mandandolo in campo al posto di Defendi. Il tutto, un attimo prima che Parisi, sempre subissato da fischi ed invettive provenienti dagli spalti, chiami Lamanna ad una grandissima parata con una punizione dai trenta metri delle sue. Al 26’ Forestieri lancia Garofalo, fermato in uscita a valanga da Benussi, la palla esce dall’area di rigore e giunge sui piedi di Stoian, che prova il pallonetto immediato senza fortuna. Nel Torino entra Sgrigna al posto di Stevanovic e Ventura fa capire che è arrivato il momento di provare a prendere i tre punti in palio. Ci prova subito il numero dieci granata, con un destro da fuori deviato in calcio d’angolo. Il minuto trentasei è particolarmente concitato: il Bari batte un corner e sugli sviluppi Claiton prima prova la rovesciata volante, poi prende un pestone a terra da Ogbonna, non visto dall’arbitro; sulla ripartenza torinista Antenucci vince il duello di forza con Garofalo (che si fa male nell’occasione e lascerà il campo per far posto a Bellomo) e poi, in situazione di tre-contro-uno, si intestardisce nel dribbling su Crescenzi vanificando la clamorosa occasione. Si mette in luce Sgrigna con un paio di conclusioni e poi Ventura inserisce Meggiorini (applaudito dal pubblico del San Nicola) al posto di Bianchi. Al 90’ Vives trova in area D’Ambrosio, contenuto da Ceppitelli in angolo, e sulla ripartenza dopo la battuta lo stesso centrocampista campano blocca fallosamente Forestieri, lanciato in contropiede. Finisce zero a zero, con i quattro minuti di recupero ricchi di scontri fisici ma poveri di occasioni.

Alla fine il pareggio accontenta tutti, dal Torino che allunga comunque sul Verona (scivolato a Crotone) al Bari che può comunque andar fiero del doppio pareggio, tra andata e ritorno, colto contro la capolista del torneo cadetto. Ora i galletti sono attesi dalla lunga ed insidiosissima trasferta di Genova, dove troveranno ad attenderli una Sampdoria con ritrovate ambizioni di playoff ma reduce dallo stentato pareggio di Vicenza.

___________________________________________

BARI – TORINO 0-0 (0-0)

Bari (4-3-3): Lamanna; Crescenzi, Ceppitelli, Claiton, Polenta; De Falco, Bogliacino, Garofalo (83’ Bellomo); Defendi (61’ Forestieri), Caputo, Stoian. A disp.: Perina, Kutuzov, Rivaldo, Masi, Albadoro.  Allenatore: V. Torrente.

Torino (4-3-3): Benussi; Darmian, Glik, Ogbonna, Parisi; Basha (53’ D’Ambrosio), Iori, Vives; Stevanovic (74’ Sgrigna), Bianchi (86′ Meggiorini), Antenucci. A disp.: Morello, De Feudis, Pratali, Pasquato. Allenatore: G. Ventura.

Arbitro: Baracani di Firenze (Longo – Costanzo; IV assistente Coccia).

Ammoniti: Darmian (T), Iori (T), Vives (T), Benussi (T).

Recuperi: 2’ e 4’.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!