Il Bari per l’orgoglio, il Toro per la classifica

Mauro Solazzo

La sfida del San Nicola è il clou della 36° giornata. Bogliacino spegne il fuoco: “Noi contro il Torino, non contro Ventura”

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Un  sabato in vetrina. Bari-Torino, gara di cartello della trentaseiesima giornata del campionato Serie Bwin, in passato avrebbe attirato al “San Nicola” un gran numero di tifosi. E invece, complice il dilagante disinteresse che ha colpito il Bari negli ultimi due anni per le note vicende, sarà ancora una volta una gara riservata ai “soliti noti”. Questo però non sminuisce il valore di una gara che, con un Bari non privato dei punti sottrattigli per le inadempienze amministrative, avrebbe avuto un sapore di Serie A. E invece i biancorossi ora giocheranno solo per l’orgoglio ed il prestigio, contro un Torino  che al “San Nicola” cercherà altri punti buoni per alimentare l’ottima classifica.

I galletti sono stati caricati a mille in settimana da tutto l’ambiente, per quello che la partita (blasone del Toro a parte) rappresenta in questa stagione. I granata infatti sono stracolmi di ex, a cominciare dal tecnico che siede sulla loro panchina, Giampiero Ventura, a tutti i calciatori che negli ultimi anni hanno indossato la maglia col galletto (gli “indagati” Parisi e Guberti, che alla fine faranno parte della trasferta, e i vari Pagano, Glick, Sasà Masiello e Meggiorini). Gli uomini di Vincenzo Torrente (tra i quali pure figura un ex, ovvero Agostino Garofalo), tuttavia, sono concentrati sulla gara e le insidie che potrà proporre, minimizzando rancori e desideri di rivalsa. E’ l’uruguagio Mariano Bogliacino, in conferenza stampa, a rimarcare questo aspetto del match: “Veniamo da una sconfitta brutta ma abbiamo tutta l’intenzione di ribaltare quell’esito. Quindi non sarei pessimista per il futuro. Abbiamo una buona squadra che deve però rimanere sempre concentrata”, ha esordito riferendosi al brusco stop di Verona. E sul match del San Nicola ha dichiarato: “Sono le partite più belle, sono tante le motivazioni che ci spingono ad affrontare la gara con determinazione. Il Torino si affronta con la forza del gruppo, con intelligenza e concentrazione. E’ chiaro che non possiamo sbagliare come abbiamo fatto nel secondo tempo di Verona dove abbiamo concesso troppo in dieci minuti. Noi vogliamo battere il Torino”, ha concluso, “non Ventura. Il passato non ci riguarda. La voglia di vincere è fine a se stessa e non matura da una voglia di rivalsa nei confronti degli ex. Magari questo può interessare i tifosi, non di certo i calciatori”.

Le gare tra biancorossi e granata disputate nel capoluogo pugliese in campionato, tra Serie A e Serie B, sono ben ventinove, a testimonianza dell’importanza storica del match. Il bilancio è nettamente a favore dei galletti, capaci di imporsi in undici occasioni, a fronte di undici pareggi e sette sconfitte. L’ultimo precedente è datato 14 gennaio 2006: fu proprio Biagio Pagano, oggi con la casacca granata ma all’epoca punto di forza dei biancorossi, con una splendida doppietta ad agguantare il pari in un rocambolesco finale, dopo che Fantini nel primo tempo e Rosina nella ripresa avevano dato agli ospiti l’illusione del colpo in trasferta.

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