Palese (Pdl): “La sinistra governa alla giornata. Fallimento totale del progetto politico”

“Ormai, l’assenza di una guida è diventata anarchia creando il terreno fertile per malaffare, intrecci e clientele”
“La sinistra regionale governa non sulla base di una programmazione, ma alla giornata inseguendo l’emergenza, cercando di sanare questioni incancrenite che danneggiando pesantemente i cittadini. Cinque i temi sui quali la stessa maggioranza che governa la Regione Puglia ha ammesso di non aver rispettato gli impegni: sanità, rifiuti, energia, infrastrutture e acqua”.
Così Roco Palese, capogruppo alla Regione del PdL che, alla conferenza stampa del centrodestra, rincara la dose: “A fronte di questi risultati si pone il totale fallimento del progetto politico della sinistra per non aver saputo guidare non un processo di cambiamento, ma neanche l’ordinaria amministrazione. Ormai, l’assenza di una guida è diventata anarchia creando il terreno fertile per malaffare, intrecci e clientele”.
Con Palese c’erano anche il capogruppo della Puglia prima di tutto Francesco Damone, Massimo Cassano, Saverio Congedo e Giovanni Alfarano (PdL).
“Dopo 7 anni di governo – ha aggiunto – sono aumentati gli sprechi e le clientele, diminuiti i servizi, i pugliesi pagano 338 milioni di tasse regionali aggiuntive all’anno senza che siano aumentati né migliorati i servizi”.
Il capogruppo del PdL rivendica “il merito del centrodestra di aver scongiurato il commissariamento della Puglia, grazie alle ‘sponde forti’ nel Governo Berlusconi a cominciare dal ministro Fitto, evitando ulteriori tassazioni che avrebbero vessato la tasche dei pugliesi in misura ancora più oppressiva”.
Palese ha parlato anche di infrastrutture, acqua e lavoro: “La richiesta di istituzione di una cabina di regia regionale per la costruzione di nuovi ospedali è stata sistematicamente disattesa. Politiche fallimentari anche in materia di lavoro, giovani e politiche sociali. Dalle polemiche sul regime di tassazione delle borse di studio di ‘Ritorno al futuro’ al Piano del lavoro che si sta rivelando una realtà evanescente, dalla disoccupazione giovanile in aumento alla latitanza di aziende che dovrebbero scegliere di investire in Puglia. Infine stabilizzazioni, destabilizzazioni, internalizzazioni etc. E’ stato creato – commenta il politico – un nuovo vocabolario del precariato. In questo quadro che impatta duramente sulla vita dei pugliesi assumiamo un atteggiamento di responsabilità e di chiarezza: quando ci viene chiesta collaborazione nelle sedi e per le vie istituzionali, all’insegna della piena trasparenza, della totale chiarezza e della responsabilità istituzionale, non ci sottraiamo”.
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