Educhange nelle scuole con AIESEC

Miriam Maggi

L’Istituto superiore “P. Calamandrei” aderisce al progetto

0 commenta

L’educazione è una parola chiave per le attività della piattaforma studentesca, l’AIESEC, più diffusa nel mondo che mira allo sviluppo della leadership nei giovani. La sede barese, al momento unica in Puglia, intraprende un percorso altamente formativo- sociale attraverso svariate operosità con l’unico obiettivo di avere un forte impatto sulla realtà territoriale.

Una impresa che ha finora coinvolto tre Istituti Superiori con grande successo è il progetto “Educhange”, interamente gestito dai membri del team barese in maniera del tutto no profit e non discriminante.

L’obiettivo prefissato è un processo di formazione internazionale dinamico e intenso da apporre nelle scuole con l’ausilio dei team leader, appartenenti all’associazione e presenti in 111 Paesi nel mondo. Un totale di nove volontari provenienti da Slovenia, Polonia, Brasile, Canada, Colombia, Germania, Bosnia e Togo finora hanno portato una prospettiva di crescita tra gli studenti di 15-19 anni tramite cospicue e disarmanti lezioni interattive. Dopo gli Istituti Superiori di Bari( Giulio Cesare, Romanazzi) e Provincia( “L.Da Vinci” di Cassano) è la volta di Carbonara con il “P. Calamandrei”.

“Abbiamo prontamente aderito a questa proposta – afferma la direttrice scolastica Giovanna Piacente– sicuri che costituirà una valida opportunità per i nostri alunni nel perfezionamento delle lingue e nell’aprirsi a scambi culturali con ragazzi che provengono da esperienze di vita differenti. Oggi è inoltre un’ottima occasione per la nuova ospite di interagire attivamente con il nostro Istituto che per questa settimana collabora nella realizzazione della Settimana della Cultura indetta dal Ministero per i beni culturali al Castello Svevo.”

Accolta dall’intero Istituto e da cinque famiglie, la stagista bosniaca Natasa Stegio, fino al 23 Maggio supportata da docenti di lingua straniera nella consueta didattica frontale, parteciperà a iniziative multiculturali e aiuterà i ragazzi dell’Istituto nella loro crescita globale, arricchendoli con un percorso di studio alternativo.

Entusiasmo e dinamicità sprizzava da tutti i pori colorando il grigiore di un quartiere apparentemente abbandonato e che tenta in tutti i modi di far sentire la propria voce. “ Questo è un modo di coinvolgere anche le realtà che sembrano lontane dal centro di Bari- sostiene Paula Balzo attualmente leader del progetto- ma la nostra parola chiave è soprattutto la positività. Sono certa che Natasa e il futuro stagista incrementeranno il bagaglio di conoscenze di tutti i ragazzi coinvolti. Sono fiduciosa e .. Crepi il lupo!”
 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!