Ristoratori di Barivecchia tra perdite di incassi e teloni “riparatori”

Buone nuove dal sopralluogo dell'assessore ai LL.PP. Lacarra
I ristoratori di Barivecchia ironizzano ma con un amaro in bocca non indifferente. Ci scherzano su, ma l’escamotage utilizzato da qualche “collega” per aumentare il numero di coperti proprio non piace. Non piace né per il gusto estetico né per quello etico. Si tratta dei teloni provvisori -d’altronde si sa: il bisogno aguzza l’ingegno- che qualche ristoratore ha montato per ricreare l’ambiente esterno del proprio locale (smantellato a seguito dell’ordinanza di demolizione), in barba ai canoni estetici del centro storico tanto discussi nel corso di questi mesi. Teloni “riparatori” quindi, forse dal vento dei giorni scorsi o forse dalla crisi degli incassi.
Ironizzando, anche su Facebook, i ristoratori della città vecchia -già penalizzati appunto dalla perdita di clienti, dalla riduzione di incassi e costretti a licenziare il personale- chiedono ai “furbetti” il rispetto delle regole imposte sull’allestimento degli ambienti esterni ai locali. Proprio questa mattina gli organi di informazione hanno illustrato e documentato la problematica legata alle perdite causate dalla demolizione dei gazebo e non è difficile rendersi conto di quanto Barivecchia stia morendo, anche solo passeggiandovi durante le ore serali. La polemica non si è fatta attendere e ha diviso i punti di vista: c’è chi, infatti, sostiene che lo scarso affollamento dei locali sia dovuto all’incalzare della crisi nelle tasche dei consumatori e degli (ex) avventori serali; altri, invece, sostengono la tesi avanzata dagli stessi ristoratori: lo smantellamento delle strutture esterne ha sfavorito la movida nella città vecchia concentrandola in altre zone della città.
Il Presidente della Circoscrizione S.Nicola-Murat, Mario Ferorelli, tiene a ribadire il concetto nonché il consiglio rivolto ai ristoratori sin dall’inizio di questa vicenda, ovvero di non aspettare che arrivi il prossimo inverno per ricreare le strutture esterne in conformità alle regole ma muoversi subito.
Proprio questa mattina l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Lacarra ha effettuato un sopralluogo in piazza del Ferrarese, piazza Mercantile e zone limitrofe per verificare, insieme ai commercianti del borgo antico, lo stato degli arredi e definire gli interventi utili a garantire il decoro urbano nel cuore della città. “Condivisa la scelta di procedere, in via prioritaria e in tempi rapidi-si legge in un comunicato stampa-, al ripristino delle panchine distrutte dai vandali nei pressi della fontana di piazza Mercantile, all’eliminazione delle due grandi fioriere in pietra con annesse sedute allocate al centro della stessa piazza, e al posizionamento di nuovi cestini portarifiuti. È partita dagli operatori, invece, l’idea che la Colonna infame possa essere circondata da una recinzione floreale a protezione da eventuali atti vandalici: l’assessore si è detto possibilista, previa autorizzazione da parte della Soprintendenza”.
Contestualmente, l’assessore ha annunciato che partiranno i lavori di ripristino delle basole di piazza Mercantile e che “l’Amministrazione comunale farà la sua parte per ripristinare i danni provocati dai soliti idioti e continuerà a vigilare, nella consapevolezza, però, che solo una diversa concezione del bene pubblico potrà preservare questi luoghi, tra i più belli della città, e offrirli alla fruizione collettiva”.
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