Riqualificazione urbana e città sostenibile

Sarebbe necessaria concertazione e sinergia tra classe politica, amministratori, e società civile
In 1^ Circoscrizione, secondo il presidente della commissione LL.PP, Mimmo Lomazzo, da tempo si assiste ad un progressivo degrado urbano, abbandono di manufatti d’epoca, Portico di Papapiccolo e ville storiche abbattute per realizzazioni di palazzi ed al depauperamento di risorse naturali e turistiche, come il litorale di Palese e Santo Spirito. Per questo Lomazzo avanza proposte e riflessioni su questo particolare tema.
“L’obiettivo di una amministrazione, dice, è creare un modello di città sostenibile in cui il rispetto del patrimonio storico sia coniugato con l’innovazione architettonica e urbanistica, i flussi di traffico e i livelli di inquinamento siano minimizzati e le potenzialità economiche sfruttate al meglio”.
“Bisognerebbe quindi, secondo lui, riqualificare in 1^Circoscrizione i luoghi, rendere pienamente fruibile la costa, migliorando i servizi e le infrastrutture in generale anche attraverso la realizzazione di percorsi attrezzati ciclopedonali. Il progetto definitivo della pista ciclabile a Santo Spirito, dice Lomazzo, sul quale è in corso un acceso dibattito tra favorevoli e contrari, rappresenta solo il primo step di un più ampio progetto di riqualificazione dell’intero lungomare di Palese e S.Spirito che potrebbe risolvere i problemi di circolazione veicolare ed intasamenti continui che in molte occasioni dissuadono molti turisti dal frequentarlo. La realizzazione della pista ciclabile sottrarrebbe al territorio numerosi posti auto, afferma Lomazzo, ma non per questo i contrari devono usare toni apocalittici perché, in materia di pista ciclabile, la normativa vigente dispone che il progetto deve essere corredato dall’individuazione dei luoghi da destinare a nuovi parcheggi per autovetture. Questo vincolo dovrà essere assicurata dal Comune di Bari in fase di stesura del progetto esecutivo, in ottemperanza al decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 557/99.
“Già con la Delibera del consiglio circoscrizionale n. 64 del 29 ottobre 2010 relativa al Piano Particolareggiato della zona di interesse Ambientale A2 di S.Spirito, votata all’unanimità dei presenti e apprezzata dall’assessore comunale al ramo, si determinavano, continua il presidente, possibili soluzioni a favore della realizzazione di adeguate infrastrutture per il parcheggio e per la sosta. In un contesto di promozione di una città sostenibile, può assumere rilevanza strategica la realizzazione di una pista ciclabile che dovrà, in seguito, proseguire a Sud verso Enziteto e verso Bitonto e ad Est verso Palese, non solo lungo la costa ma anche attraverso la zona “167” fino ad arrivare alla sede della Circoscrizione per costituire un sistema di mobilità a rete e garantire una effettiva “osmosi” tra le varie parti del territorio. Sostenere la mobilità ciclabile e la riduzione di quella automobilistica, significa promuovere una riduzione di emissioni inquinanti.. Provare a quantificare questi vantaggi aiuta a capire quanto sia elevato il valore dell’iniziativa di realizzare una pista ciclabile.
Lomazzo conclude affermando che “occorre concertazione e sinergia tra classe politica, amministratori, società civile e operatori economici interessati, queste non potranno che essere foriere di una sintesi progettuale rivolta esclusivamente al bene della comunità locale e allo sviluppo del territorio della prima circoscrizione”.
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