La Camusso a Bari: inutile la riforma dell’art. 18, favorevole al finanziamento pubblico ai partiti

Castello Svevo colmo di gente over 50. Pochi i giovani
Sale gremite di gente al Castello Svevo, stamane, per l’arrivo di Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL. L’autorevole presenza si è collocata nel programma politico organizzato dalla Camera del lavoro del capoluogo dal titolo “prerogative sindacali”: Un vero e proprio processo partecipativo dei cittadini di Bari e provincia alle scelte che impattano sul territorio, con particolare attenzione al lavoro, ai diritti e allo sviluppo.
Ad aprire l’incontro il segretario generale CGIL Bari, Giuseppe Gesmundo, che ha presentato una relazione denunciando dei dati allarmanti per il nostro territorio, a partire dal tasso di cassa integrazione, in continua crescita e che nell’ultimo periodo sembra essere arrivato al 99%, fino a sottolineare la profonda crisi dei settori che un tempo hanno favorito la ricchezza della provincia, sono quelli edili, manifatturieri e agroalimentare.
Gesmundo ha quindi ripreso l’argomento dell’articolo 18, sottolineando che “non era necessaria una riforma” a riguardo poichè non è questa la bestia nera dell’economia come la maggioranza dei politici vuol far credere. La vera urgenza è la necessità di studiare e avviare delle politiche di sviluppo nella provincia barese da estendere a tutto il territorio regionale.
Partendo proprio da quest’idea, ha iniziato il suo intervento la Camusso che ha ricalcato quanto detto dal segretario provinciale sottolineando ancora una volta l’urgenza di agire per tutelare i giovani e le future generazioni.
“Inutile la riforma dell’art. 18” – ha ribadito ancora.
Ma la sua attenzione è stata rivolta principalmente all’errore commesso dal Governo nel momento in cui ha fatto saltare il tavolo di concertazione con le parti sociali, affidando tutte le soluzioni – se mai vi saranno – al Parlamento. Il segretario generale ha lamentato, infatti, la poca fiducia che ha lei così come la maggior parte dei suoi colleghi nelle scelte che prenderanno i parlamentari a Montecitorio e a Palazzo Madama ove proprio nel pomeriggio, alla Commissione Lavoro, si ricomincerà a discutere dell’art. 18.
La Camusso non ha ovviato, infine, alla domanda sul finanziamento pubblico ai partiti, argomento che fa tristemente guadagnare al nostro Paese le prime pagine dei quotidiani esteri, rivelandosi a favore purchè vi siano più controlli e maggiore trasparenza sullo spostamento di denaro.
Una mattinata intensa, quindi, che ha visto la presenza di molte persone e forse è proprio qui che si può rilevare l’unica nota negativa: i presenti avevano un’età media over 50, assenti, purtroppo, i giovani.
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