Il tribunale sotto giudizio

Laura Bienna

Una equipe di esperti sta valutando l’agibilità della struttura

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È arrivata forse l’ora della verità per quel che riguarda il giudizio sulla stabilità e agibilità del Tribunale di via Nazariantz. Spesso magistrati e operatori di giustizia avevano lamentato la impraticabilità della struttura, finanche a denunciare veri e propri disservizi, alcuni dei quali addebitati all’amministrazione comunale, definita spesso assente e negligente.

Sembrerebbe ora, invece, che il Comune abbia sollecitato alcuni controlli, partiti oggi a carico dell’Inail, proprietaria dell’immobile.

Il Palagiustizia, dunque, è testimone di un vero e proprio fermento:  in queste ore sono all’opera sia tecnici della “Drc Controlli non Distruttivi”, una ditta di Ancona specializzata nell’edilizia ed ingegneria civile, sia collaboratori delle Università e di alcuni Centri di Ricerca Nazionali che andranno ad analizzare il materiale prelevato e, addirittura, anche il proprietario della società Massaccesi è presso l’edificio per svolgere egli stesso delle ricerche coadiuvato da alcuni collaboratori. A ciò si aggiunga che al lavoro presso la struttura vi era già la Visag, la polizia giudiziaria incaricata di compiere delle indagini sui problemi strutturali dello stabile, indagini che avrebbero già dato alcuni risultati: sembrerebbe infatti che siano stati utilizzati materiali non idonei a garantire l’isolamento termico, mentre altre irregolarità riguarderebbero i muri perimetrali, che avrebbero permesso il facile ingresso ai topi, altro problema che interessò gli impiegati presso l’edificio solo poche settimane fa.

Al di là degli esiti dei diversi operatori al lavoro, sembra chiaro, comunque, che il fabbricato necessiti di alcuni interventi urgenti di manutenzione, quegli interventi che, da tempo, il Procuratore Capo Laudati sta chiedendo a gran voce.

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