Area Rossani, il Comune rifiuta 13milioni di euro

Lacarra: Potrei apprezzare il percorso condiviso con la Regione, purché non rallentino i lavori
Un’area quella dell’ex caserma Rossani, fulcro di grandi progetti, ampiamente descritti e analizzati e che vedono solo il trascorrere inesorabile del tempo. Idee certamente valide e innovative alle quali si aggrappano le idilliache speranze dei cittadini nella VI Circoscrizione.
Stanchi di sognare ad occhi aperti, i residenti e le associazioni presenti sul territorio indicato, oggi si ribellano e chiedono insieme più trasparenza nei lavori, finora, solo idealizzati attraverso le favole raccontate dalle istituzioni.
Ma il futuro dell’ex caserma Rossani, per l’assessore comunale ai lavori pubblici Marco Lacarra, non è così incerto anzi rappresenta un jolly che l’amministrazione vuole giocarsi al meglio.
Un anno fa nella dismessa area militare, si pensava di ospitate l’Accademia delle Belle Arti, la Stazione dei Carabinieri, uffici pubblici, gallerie commerciali, uffici privati, sedi di associazioni e un parcheggio interrato di 2 piani riservato alla popolazione residente; il tutto con 13 milioni di Euro di provenienza pubblica e di 87 milioni di Euro di provenienza privata per un impegno economico complessivo di 100 milioni di Euro.
Tuttavia, ad oggi, vi sono state delle modifiche all’idea iniziale.Iinfatti, dalla conferenza stampa tenutasi ieri nella sala Aldo Moro dell’Università degli Studi di Bari, si apprende che l’opera sarà finanziata a partire dai 13 milioni di euro ottenuti dal Comune grazie alla permuta della proprietà della chiesa russa, rimandando al mittente gli ulteriori 13milioni offerti dalla Regione per una più accurata riqualificazione.
Ebbene sì, non siamo su “Scherzi a Parte” ma nelle mani di un’Amministrazione che tenta (come affermano alcuni cittadini presenti in sala), di superare il livello di buffoneria e immaginazione dei reality show. Eppure l’assessore Lacarra afferma: “Questo progetto ha una valenza assolutamente strategica per la città. A partire da domani, in giunta comunale, ci sarà la revoca della delibera che definiva la riqualificazione della Rossani oggetto di un project financing. Gli obiettivi principali sono fruibilità, sviluppo e partecipazione attiva.” Queste ultime, sono parole chiave che per Comune e Regione si uniscono nell’ampio raggio dell’immaginario del progetto.
L’idea di un polmone verde nel cuore della città, di una public library e centri ludici sembrano avere cenni di assenso e definitiva risoluzione, a noi al momento non resta altro che uno spazio flessibile di speranza collettiva, per il bene della città.
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