Bif&st, Vendola: “Speciale e senza effimera mondanità”

Stasera serata finale col ministro Ornaghi. Laudadio: "Bilancio positivo e dal 2013 tante novità"
“E’ un festival speciale, perché non l’esuberante mondanità che accompagna altre manifestazioni. Il Bif&st ha saputo rendere contesto il suo pubblico, non un pretesto“. Il governatore pugliese Nichi Vendola ha analizzato così i risultati positivi del Bif&st 2012 che si conclude oggi, durante la conferenza stampa che precederà la serata finale dei premi.
Stasera infatti al Petruzzelli, nell’evento condotto da Serena Dandini assieme alla Lino Patruno Jazz Band, ci saranno quasi tutti i vincitori della rassegna, a cominciare dai migliori attori Michel Piccoli e Claudia Pandolfi, proseguendo con Andrea Segre, regista del film giudicato migliore, ‘Io sono lì’.
Ospite d’onore sarà il ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, in una visita importante per il futuro del mondo culturale pugliese: “Ho già incontrato il ministro – ha illustrato Vendola – e abbiamo parlato di piani paesaggistici, ma anche di quanto noi vogliamo essere una regione capace di mantenere reti artistiche, culturali, bibliotecarie. A noi non piace il trionfo dell’effimero, delle passerelle“. Il festival si dimostra in salute, nonostante il budget resti fisso a 1,3 milioni di euro: “Abbiamo aumentato le presenze passando da 52mila a 55 mila spettatori – ha spiegato il direttore Felice Laudadio – i quali sarebbero potuti essere di più se ci fossero stati più luoghi a disposizione. E’ un dato da primi della classe. Bari è divenuta un ruolo ideale per ritrovarsi e parlare di cinema“.
Tante saranno invece le novità dell’edizione 2013, in programma dal 16 al 23 marzo: “CI piacerebbe – ha detto Laudadio – organizzare un’enorme retrospettiva su Fellini a 20 anni dalla morte, anche come evento esterno sotto l’egida del Bif&st. Cambieremo le lezioni di cinema: sceglieremo un autore, in questo caso Gian Maria Volontè e attorno alla sua storia artistica inviteremo personaggi e registi che ci aiuteranno meglio a descriverlo. Per quanto riguarda i documentari e i corti, riteniamo di dover ospitare solo opere prime. Per questo motivo e per ottenere anche le anteprime migliori, chiediamo alla Regione di fare presto per programmare al meglio l’edizione 2013“.
La risposta arriva fulminea dall’assessore regionale alla Cultura, Silvia Godelli: “Laudadio può stare tranquillo. Questo Festival ha un futuro per gli anni a venire. Un risultato del genere è diventato intangibile. Chi verrà al nostro posto partirà da un dato di conquista inattaccabile“.
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