Leggi, handicap e…pista ciclabile

Francesco Baldassarre

Riflessioni di un cittadino natio di Santo Spirito

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E’ quasi commovente addentrarsi nelle numerose leggi e leggine tese a far fronte (espressione tipica dei normodotati) alle problematiche connesse all’handicap.

Sembrerebbe che la società civile, nel corso degli anni, abbia preso a cuore le sorti legislative e non dei portatori di handicap, coniando (spesso attraverso la prigionia della sua normalità) una moltitudine di leggi che nel corso degli anni si sono accasate in codici voluminosi per poi trasformarsi, nell’anno di grazia 2006,  nella Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità in cui all’art.3 punto (c) e punto (f) viene sancita: “ … la piena ed effettiva partecipazione ed inclusione nella società e la garanzia dell’accessibilità”.

Bellissime intenzioni, parole dal “sapore” umano, presagio di condivisione e di attenzione verso la disabilità!. Ma una mattina ti svegli -nel tuo dolce paese natio Santo Spirito- e scopri una realtà stupenda: c’è un “dibattito” sulla pista ciclabile!.

Non vuoi crederci e ti domandi se stai sognando o se è realtà! Ma come!? In un territorio simbolo del non abbattimento delle barriere architettoniche si discute sulla pista ciclabile!?

Ma come, un’amministrazione non dovrebbe favorire l’accesso e la fruibilità delle aree demaniali non in concessione e programmare interventi affinché le spiagge libere siano dotate di accessi percorribili dai portatori di handicap? Non dovrebbe costruire adeguate discese a mare che consentano ai disabili di giungere sino alla spiaggia e lì trovare mezzi idonei per consentire loro l’ingresso a mare?

Ma quello a cui non vorresti credere ti accorgi che è realtà, ti accorgi che il mondo ovattato e luccicante di alcuni è predominante sulle leggi e sul buongusto e cade come un macigno insopportabile e discriminante sul disabile, un macigno che ne travolge l’anima oltre che il corpo.

Ti accorgi che la disabilità non è realtà condivisa da “spettatori” disattenti e non interessati o interessati a “lavare”, con parole vuote, la propria coscienza di presunti appartenenti ad una collettività che, in nome dell’estetica e del piacere, ha preso tutto costruendo un mondo a propria immagine ed elargendo “banchetti” a cui i disabili non sono invitati e graditi.

E’ questa la civiltà dei “normodotati”?! E’ questa la sensibilità delle istituzioni cittadine!? Se tutto questo è , ringrazio la mia disabilità: mi ha tolto qualcosa ma mi ha donato la gioia di essere “diverso” da una Società quasi mai esempio di “civiltà concreta” nei confronti di chi non può vivere e “passeggiare” come gli altri.

 

 

“Non potete prendervi tutto, anche i disabili hanno diritto di vivere il mare ed i sogni che il mare fa vivere … i disabili non hanno biciclette da sfoggiare ma hanno sogni che nessuna ruota ha diritto di calpestare”  

Francesco Baldassarre è nato a Bari-S.Spirito dove vive ed esercita la professione di avvocato. Ha iniziato sin da giovanissimo a scrivere poesie, voce della sua anima. Ha collaborato con l’Agenzia Giornalistica Internazionale HPRESS di Monza. Nel 2006 è stato nominato socio Onorario dell’Associazione Internazionale della cultura UNIVERSUM di Lugano con la seguente motivazione: “per i meriti derivanti dall’attività letteraria protesa al raggiungimento dei più alti ideali di vita e in riconoscimento alle egregie prove del suo sapere ed in premio all’opera svolta per il progresso sociale”. E’ membro onorario del Consiglio Accademico della UNIVERSITA’DELLA PACE DELLA SVIZZERA ITALIANA. E’ socio dell’Associazione Nazionale dei Poeti, degli artisti e degli Autori d’Italia. L’Accademia San Giorgio di Santa Margherita Ligure, nel maggio 2011, gli ha conferito il titolo di Accademico. Ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti Nazionali ed Internazionali. Ha realizzato in collaborazione con l’associazione musicale “Davide delle Cese” ed il patrocinio del Comune di Bitonto lo spettacolo “Concerto per una Musa…Carezza di un sogno” contro i pregiudizi culturali che circondano il mondo dell’Handicap. Sue poesie sono state pubblicate in Antologie e Riviste Letterarie tra cui: POESIE D’AMORE PER IL TERZO MILLENNIO (Edito da BASTOGI) e LETTERATURA ITALIANA: POESIA E NARRATIVA DAL II° NOVECENTO AD OGGI (Edito da BASTOGI).

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