Ritrattazioni di un coreografo

Laura Bienna

Al Forma street dance e fotografia, ispirati da Pina

0 commenta

Abbiamo incontrato Leandro Annese, coreografo e direttore della compagnia Baduclan Dance Company , che esordisce domani al Teatro Forma con un doppio spettacolo dal titolo ambiguo “Ri-Tratto”. Lo abbiamo intervistato per parlare di danza, di cinema e del senso della performance che sta portando in scena.
 

Una performance dal senso ambiguo, come il suo titolo, “Ri-tratto”, allusivo proprio del dualismo della vita. L’immagine della locandina, infatti, è paradossale, ci sono i piedi e non il volto, come si potrebbe pensare, invece, per un “ritratto”. “Vogliamo far riflettere sul fatto che per ogni fattore ce n’è sempre uno opposto, una parte che sembra più giusta e magari poi il giusto sta nel suo opposto”.

Quello che propone Leandro con la sua compagnia è la danza urbana mista al teatro danza, una sorta di sperimentazione alla quale è giunto grazie anche al supporto della coreografa Mirella D’Alessandro. E la commistione di arti differenti è ancora più evidente se si pensa che per tutta la durata dello spettacolo in locandina, sarà allestita al Forma la mostra fotografica di Giulio Spagone, responsabile di fotografia e luci dello spettacolo stesso, dal titolo “Evolution”.

Con il coreografo barese abbiamo parlato di Pina Bausch, massima esponente di questo tipo di teatro, del film di Wenders, del senso dell’arte e di uno spettacolo che in pochi giorni ha registrato il tutto esaurito.

 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!