Continua il botta e risposta tra il PdL barese ed Emiliano

La Redazione

Il Coordinatore cittadino d'ambrosio Lettieri non crede alla versione dei fatti data dal primo cittadino

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"Le risposte del sindaco non spostano di un millimetro le pesanti ambiguità politiche che caratterizzano i suoi rapporti ravvicinati con una delle famiglie di costruttori più potenti del Mezzogiorno, anzi le rafforzano, dato che non solo non soddisfano i quesiti posti, ma si scontrano con la realtà cui la cronaca quotidiana ci sta mettendo di fronte". Lo afferma in una nota il coordinatore cittadino del Pdl, sen. Luigi d'Ambrosio Lettieri che sabato, con il supporto dei vertici provinciale e regionale del partito, on. Antonio Distaso e sen. Francesco Amoruso, ha rivolto al sindaco di Bari sette domande in merito all'assenza di trasparenza, ai suoi rapporti politici con una parte dell'imprenditoria barese e ai conflitti di interesse che hanno caratterizzato la sua gestione amministrativa in questi otto anni.

"Oltre alle frequentazioni assidue e ai numeri che ci raccontano un ruolo determinante dei De Gennaro nella sua elezione a sindaco – sottolinea – a parlarci di responsabilità politiche inequivocabili sono anche atti amministrativi, come quello relativo proprio all'art.18 della ex legge Gozzini che ha visto protagonista il nostro sindaco, appena insediato, nel 2004, di una provvidenziale apertura di varchi nelle convenzioni con i Degennaro. Varchi, approvati dalla Giunta e qualche volta dal Consiglio, che hanno prodotto opere di urbanizzazioni (sulla carta) d'oro e che hanno fatto lievitare i costi degli appartamenti ed indirettamente dei canoni. E' stata la sua amministrazione ( sempre nel 2004) a consentire, accettando un atto di sottomissione capestro dai Degennaro (che nel frattempo avevano già cambiato 4 volte nome della società intestataria dell'intervento) che il canone fosse applicato al 4,5%, cioè il massimo possibile".

"E' stato questo a rendere improponibile per le forze dell'ordine l'utilizzo degli appartamenti – conclude d'Ambrosio Lettieri – cosa non avvenuta con le altre case ex legge Gozzini, con altri imprenditori baresi, per le quali poliziotti, finanzieri e carabinieri pagano il 50% di quanto richiesto per via Pappacena, dove, invece, consiglieri e dirigenti comunali hanno giocato a guardie e i ladri, perché da un lato avrebbero dovuto controllare i lavori e dall'altro ne erano già proprietari con situazioni imbarazzanti per taluni. Le precedenti amministrazioni hanno  indetto le gare per le opere, mentre quella del sindaco ne ha gonfiato i costi con i provvedimenti in sanatoria e  le modifiche in corso d'opera, come già attestato dalla Magistratura".

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