“Dimissioni”, è la richiesta di molti cittadini sulla pagina fb di Emiliano

Intanto Cipriani ricorda anche gli altri “danni” dell’Amministrazione
Non è un periodo facile per l’amministrazione barese.
Le ultime notizie della cronaca giudiziaria stanno facendo tremare il Palazzo, con molti dei suoi dipendenti e funzionari.
E se, in passato, il Sindaco Emiliano ha tanto amato facebook, ove spesso raccoglieva attestazioni di stima e complimenti, forse nelle ultime ore non sarà più dello stesso parere.
Ad ogni suo post, infatti, si accavallano non solo numerosi commenti sarcastici sulla poca trasparenza nella gestione degli appalti, ma c’è anche chi ironizza su allievi, pesce fresco e tutte le bontà che avrebbe ricevuto “in dono” dai noti imprenditori affinchè le procedure amministrative per la realizzazione dei parcheggi interrati e di altre opere seguissero l’iter senza intoppi.
“Si ma gli allievi te li sei mangiati o no!?!? Questo devi chiarire! Perchè se il pacco l’hai ricevuto e li hai consumati l’unica cosa che devi fare è DIMETTERTI!!” dice qualcuno e ancora un altro, facendo eco alla precisazione di Emiliano che intende “raccogliere tutte le carte e le informazioni per rispondere punto per punto….”, commenta: “…secondo me, sindaco, dopo questa figura di…., devi “raccogliere i ferri” e ti devi dimettere!!!”.
Dimissioni è di certo la parola più ripetuta sulla pagina del primo cittadino, ma per ora pare abbia solo avviato degli accertamenti interni al Comune e abbia indetto per oggi una conferenza stampa sulle recenti vicende di cronaca.
Intanto, c’è qualcun altro che invita Emiliano a lasciare la sua poltrona, ma non solo per lo scandalo appalti, ma per tanti altri motivi.
E’ Luigi Cipriani, Segretario del Gruppo Indipendente Libertà, che, in una nota, elenca puntualmente i presunti errori del Sindaco.
Ricorda tutti i soldi dei contribuenti sperperati dall’Amministrazione, quelli per le dodici fontane – inventate, tra l’altro da Martinelli, che tanto è nominato ultimamente, n.d.r. – installate sul lungomare di Bari, e che ora riposano in pace, spente, ma che all’epoca costarono più di 700 mila euro, senza considerare i successivi costi di manutenzione, del consumo di energia elettrica “per vedere degli spruzzi quotidiani”.
Cipriani si domanda anche dove siano finite le “panne antinquinanti galleggianti”, antistanti la spiaggia “Pane e Pomodoro” e certamente non realizzate con due lire, bensì con 200mila euro.
Come un fiume in piena, il Segretario tuona sui “totem di video-sorveglianza, costati oltre 300 mila euro, ma che a distanza di ormai 5 anni dall’installazione, assolvono ad un unica funzione, quella di bacheca per “cartelloni pubblicitari, Vendesi appartamento, affittasi appartamento ecc., e non recano alcun beneficio nei termini per cui le stesse furono installate, ossia per la salvaguardia dell’ordine pubblico”.
Questi alcuni dei dispendi economici, ma potrebbero aggiungersi altresì quelli derivanti dai “danni da risarcire ai costruttori di Punta Perotti, all’impresa Pizzarotti per la vicenda della Cittadella della Giustizia e ancora ai legittimi proprietari del Teatro Petruzzelli“.
Insomma, ora “va di moda” parlare di Degennaro, ma è bene non dimenticare tante altre cose per le quali i baresi pagheranno a lungo.
Commenti
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Ma perchè devono pagare i cittadini ? Devono pagare loro, gli amministratori! Ora basta ! Facciamo una class action






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