Sequestrati i beni degli “usurai”. Applicavano tassi del 60%

Avevano accumulato beni per un valore di 10 milioni di euro
La Squadra Mobile della Questura di Bari ha eseguito due misure di prevenzione patrimoniali, disposte dal Tribunale di Bari, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti del 50enne DE CARNE Saverio e CARLUCCI Riccardo, di 55 anni, già con precedenti di polizia.
I beni sequestrati, in totale 3 appartamenti, una villa, un locale commerciale, 4 fondi rustici, 9 autovetture ed alcuni conti correnti bancari, il cui valore complessivo è di 10 milioni di euro, erano stati oggetto di sequestro penale a luglio 2009 quando, nell’ambito dell’operazione “SHYLOCK”, il GIP del Tribunale di Bari aveva disposto, oltre che la misura reale, anche un provvedimento cautelare in carcere nei confronti dei predetti DE CARNE e CARLUCCI, nonché di altre 5 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere, usura ed estorsione.
Come riscontrarono le indagini, DE CARNE Saverio, ausiliario presso il reparto di ginecologia del locale Policlinico, e CARLUCCI Riccardo, addetto al minuto mantenimento dello stesso nosocomio, avevano prestato alcune somme di denaro a personale paramedico del Policlinico, nonché a commercianti di Bari, applicando tassi di interesse del 60%.
A fronte della mancata restituzione del debito, gli imputati, condannati a giugno scorso dalla Corte d’Appello di Bari – a 4 anni e 10 mesi di reclusione il DE CARNE e 3 anni e 6 mesi il CARLUCCI – avevano, oltre che minacciato, anche percosso le vittime.
Ad alcuni commercianti “inadempienti” avevano prelevato la merce dal negozio non esitando ad impossessarsi anche degli arredi.
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