Bari, Stoian suona la quinta al San Nicola

Il rumeno segna il gol-vittoria allo scadere. De Falco aveva portato i galletti in vantaggio nel primo tempo, di Armellino il temporaneo pareggio nella ripresa
Ancora una volta, il Bari sul campo pone rimedio ai disastri societari, conquistando nel finale di partita, contro una buona Reggina, una vittoria preziosissima che la mette al riparo (per ora) da cattive sorprese. I biancorossi hanno disputato una partita attenta e concentrata, segno che quello che accade attorno al gruppo di Torrente, non riesce a scalfire la tenuta mentale di un gruppo di ragazzi al quale, alla fine della stagione, andrebbe eretto comunque un monumento, a prescindere dal risultato finale conseguito.
Per entrambi gli allenatori le formazioni da comporre sono state, in settimana, un vero rompicapo. Nel Bari il tecnico Torrente affida a Galano il ruolo di terzo attaccante, lasciato scoperto dalla squalifica di Forestieri; il terminale offensivo è il bielorusso Kutuzov, mentre in difesa si ricompone la coppia Borghese-Claiton. La Reggina incerottata risponde con Alessio Viola, lanciato per la sopraggiunta indisponibilità (dopo quelle già note di Bonazzoli e Campagnacci) del fratello Nicolas e preferito inizialmente a Ceravolo, e con il debutto a centrocampo dal primo minuto di Armellino al posto dello squalificato Rizzo.
Si comincia con le due formazioni molto condizionate dalle forti raffiche di vento che sferzano il terreno del San Nicola e con gli Ultras che fanno una discutibile “scelta di vita”, preferendo il sostegno morale ai fratelli reggini che non sono potuti accedere agli spalti perché sprovvisti della tessera del tifoso, a quello effettivo in curva ai loro beniamini impegnati sul campo. Dopo un corner per i reggini senza esito, il Bari conquista con Stoian una punizione sulla sinistra offensiva, ad un paio di metri dal vertice dell’area di rigore: la battuta è affidata al sinistro di Bogliacino, che trova la testa di Claiton, la cui conclusione è respinta in tuffo da Zandrini. Un minuto dopo su cross dalla destra di Galano i biancorossi ciccano da due metri tre volte la battuta in porta, prima di trovare con De Falco il gol, quando però quest’ultimo era finito in fuorigioco. Al 12’ i biancorossi battono con Bogliacino un corner da destra toccando dietro per De Falco: a centroarea Borghese spizza verso la porta, ma in modo inefficace. Si sveglia la Reggina che prima approfitta di un errore di Borghese che stava per lanciare Ragusa (provvidenziale il recupero di Crescenzi e poi con Viola impegna Lamanna alla respinta di pugno. La fase centrale del primo tempo è caratterizzata da uno sterile predominio territoriale a centrocampo dei calabresi. Dopo un contropiede tre-contro-due sprecato da un testardo Stoian (che scatena i fischi dei pochi tifosi del San Nicola), ci prova Barillà da fuori, senza fortuna. Lo stesso centrocampista si inserisce alle spalle dei mediani baresi e si fa trovare libero sul vertice dell’area di rigore di sinistra, da dove esplode un diagonale che mette i brividi a Lamanna. Al 37’ il Bari passa: traversone da destra di Romizzi, i centrali difensivi reggini si scordano di De Falco che ha anche il tempo di prendere la mira, prima di trafiggere di sinistro Zandrini. Il centrocampista barese ha un’altra buona chance sempre di sinistro, dal limite dell’area, ma svirgola la conclusione in porta. Al 44’ la Reggina va vicino al pareggio: rapida ripartenza e lancio per Ragusa, il traversone teso al centro è respinto da Claiton e Viola si produce in una rovesciata volante che costringe Lamanna ad una respinta in volo plastico. E’ anche l’ultima azione del primo tempo, che si chiude senza recupero.
Al rientro la Reggina si presenta in campo con la novità-Cosenza, subentrato a Freddi. L’inizio della frazione è di marca amaranto, con la botta di destro di Armellino che costringe alla parata di pugni il portiere Lamanna e poi con Viola che in percussione da sinistra arriva a tu per tu con l’estremo difensivo barese, ma al momento della conclusione viene anticipato da Claiton in angolo. E’ una Reggina molto più propositiva ed attendere a chiudere in pressing le ripartenze di un Bari che appare ora a corto di energie. Al 13’ Rizzato da sinistra va al cross, che deviato leggermente diventa un assist invitante per Viola, ancora anticipato da Lamanna. E’ il preludio al gol degli ospiti, che arriva quattro minuti dopo per merito dell’esordiente Armellino, che conclude al volo di destro una discesa e cross da sinistra del solito Viola. La Reggina a questo punto forse ha il demerito di pensare di avere in pugno la partita e pur avendo ancora una buona palla-gol a disposizione (ancora Armellino di destro, su invito del nuovo entrato Ceravolo, e palla fuori), finisce per perdere di concretezza ed anche un po’ di determinazione. Il Bari dal suo canto, pur stando peggio dal punto di vista fisico, non disdegna di provare ad offendere ogni qual volta se ne presenta l’opportunità. A testimonianza di ciò, si registrano le conclusioni di De Falco e di Galano da fuori area, la prima parata e la seconda abbondantemente a lato, e il tiro di Stoian che viene parato da Zandrini. Proprio l’attaccante rumeno, a lungo fischiato dai supporters baresi per una prova ben al di sotto la sufficienza (contestata anche la scelta di Torrente di avvicendare Defendi con Galano, anziché con l’ex romanista), a cento secondi dallo scoccare del novantesimo, regala a Torrente la gioia del quinto successo interno: il merito però è tutto di Garofalo, che recupera un pallone sulla trequarti avversaria, se ne va in slalom in area di rigore e pennella un cross che trova la testa di Bogliacino; la respinta dell’estremo difensore reggino è insufficiente e il tap-in del rumeno non gli lascia scampo. Nel disperato recupero, è Cosenza a chiamare all’ultima parata in due tempi il portiere Lamanna.
Gongola Torrente al fischio finale, si rammarica Gregucci: il tecnico degli ospiti dirà, nel dopopartita, che nei minuti successivi al pareggio aveva pregustato il successo pieno. Bravi dunque sono stati i galletti che hanno tratto forza dai loro stessi limiti, chiudendosi a protezione della difesa e ripartendo con quattro-cinque elementi in maniera sempre velenosa e alla fine anche determinante. Ora il Bari è atteso dalla trasferta di Empoli, dove magari (complice il rientro di Forestieri) si potrebbe provare a cogliere il nono successo esterno stagionale.
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BARI – REGGINA 2-1 (1-0)
Marcatori: 37’ De Falco (B), 62’ Armellino (R), 89’ Stoian (B).
Bari (4-3-3): Lamanna; Crescenzi, Borghese, Claiton, Garofalo; De Falco, Romizzi (90’ Cavanda), Bogliacino; Stoian, Kutuzov, Galano (81’ Defendi). A disp: Koprivec, , Rivaldo, Scavone, Ceppitelli, Bellomo. Allenatore: V. Torrente.
Reggina (5-3-2): Zandrini; D’Alessandro, Freddi (46’ Cosenza), Emerson, Angella, Rizzato; Armellino (84’ Castiglia), De Rose, Barillà; A. Viola (73’ Ceravolo), Ragusa. A disp.: Belardi, Melara, Colombo, Di Lorenzo. Allenatore: A. Gregucci.
Arbitro: Baratta di Salerno (Bernardoni – Bagnoli; IV Ufficiale: Coccia).
Ammoniti: Borghese (B), Cosenza (R), Bogliacino (B), Romizzi (B).
Recuperi: 0’ e 4’.
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