Bari combatte il caro benzina condividendo l’auto

Finalmente prende piede anche al sud il car pooling
Quanti, per raggiungere il proprio posto di lavoro, la propria scuola o la propria Facoltà, non si organizzano con colleghi e compagni di studio affinchè si divida l’auto con cui affrontare – il seppur breve – viaggio? Sono in tanti, e sono il popolo dei “pendolari” che a causa della crisi economica e dei rincari dei prezzi dei carburanti e dei pedaggi autostradali, condividono la propria auto con altre persone, anche per sfuggire così alle stressanti attese e agli orari non sempre comodi dei mezzi di trasporto pubblici.
Ma la condivisione dell’auto come alternativa ai tradizionali mezzi di trasporto non è ormai solo una pratica seguita da amici, oggi lo si fa anche tra perfetti sconosciuti. In gergo si chiama car pooling e consiste in un servizio di condivisione dei passaggi in auto: chi ha una propria auto e dispone di posti liberi può metterli a disposizione di altre persone che devono raggiungere la stessa destinazione. I vantaggi sono tanti: si risparmia denaro, si tutela l’ambiente e si fanno nuove amicizie.
Da una ricerca condotta da postoinauto.it (il primo sito che ha offerto questo servizio in Italia) sulla crescita dell’auto condivisa a Bari negli ultimi due anni, pare che nell’ultimo anno le offerte di passaggio tramite il loro portale siano aumentate del 200% a tal punto da far diventare Bari la seconda provincia di tutto il sud Italia e la prima della regione Puglia per numero di passaggi offerti. Oltre al capoluogo, Modugno, Sannicandro di Bari, Gioia del Colle, Molfetta e Monopoli tra i comuni con più offerte di passaggio.
Oltre alla tendenza nettamente positiva, dall’indagine emergono due dati interessanti. Il primo riguarda le destinazioni ricercate dagli utenti che partono da Bari e provincia: tra le mete più gettonate troviamo Roma, Milano, Bologna, Napoli e Foggia. Il secondo riguarda l’età media degli utenti: 39 anni per chi offre il passaggio, 26 per chi lo richiede. Numeri che non stupiscono dato che tendenzialmente i giovani sono più propensi all’utilizzo delle nuove tecnologie e sono più sensibili al prezzo.
Dunque, Bari combatte il caro benzina condividendo l’auto, ma un passo in avanti potrebbe essere fatto se si scegliesse di condividerla anche in città per le medie e brevi distanze. E magari tutto ciò potrebbe essere incentivato dalle amministrazioni locali introducendo corsie dedicate o applicando tariffe ridotte per i parcheggi.
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