L’Università incontra la città

Accademici e istituzioni locali a confronto
Si é svolto ieri pomeriggio, presso l’ex Palazzo delle Poste di Bari, ora sede dei Servizi per gli studenti dell’Università del capoluogo pugliese, l’incontro intitolato “La città nella città – il rapporto tra le due Università e la città di Bari” e promosso dall’associazione culturale “Murattiano” in collaborazione con il Politecnico barese. Numerose le autorità del mondo istituzionale e universitario a livello locale e regionale.
Tra i presenti, il professor Teodoro Massimo Miano, ordinario di Chimica Agraria presso l’Università di Bari, che nel ringraziare i presenti e introdurre il tema di discussione ha stilato un po’ di numeri, spiegando che sono circa 70 mila gli studenti a vari livelli nell’Università.
A seguire, c’è stato l’intervento dell’ingegnere Gaetano Ranieri che ha parlato della fattibilità del Campus di Valenzano e della futura configurazione della zona centrale. Come nell’intervento di chi lo ha preceduto, anche l’ingegnere ha esposto un po’ di numeri, i quali registrano, tra le varie cose, 1684 docenti, 1628 unità come personale, 248 mila metri quadrati di spazio occupato.
Tra gli interventi di maggior rilievo, da registrare anche quello dei rappresentanti degli studenti: Nunzio Gianfelice di Studenti Indipendenti di Scienze e Informatica ha sottolineato la presenza di strutture inutilizzate già più volte segnalata, un aumento di quasi il doppio delle spese di trasporto del Comune, un calo delle borse di dottorato e la necessità che gli studenti vengano visti come persone con cui dialogare e non come un peso. Giovanni Vecchio, di Studenti Democratici del Politecnico, ha sottolineato il bisogno che città e università siano una cosa sola; gli studenti guardano ai corsi che hanno subito dei tagli, mentre, le istituzioni guardano agli studenti che frequentano l’università. Occorrono maggiori spazi e una relazione tra città e Campus. Incisivo l’intervento di Fabio Menditto, di Azione Universitaria – Politecnico, il quale ha sottolineato come studiare a Bari significhi vivere la città e i suoi spazi a 360 gradi. Deve essere rivisto, a suo parere, il rapporto tra studenti e Comune per portarlo verso il dialogo così da permettere di vivere in pieno la città e i suoi spazi e, con esso, deve essere rivalutata un’altra importante struttura della città: il Cus. La città di Bari si sta avviando, secondo la conclusione di Menditto, verso l’ottica del centro commerciale piuttosto che di quella del piccolo commercio il quale, invece, potrebbe favorire maggiormente anche gli stessi studenti. Alessandro Castellana, di Associazione Studentesca Link ha parlato di un cammino verso il diritto allo studio privatizzato. Occorre libertà di accesso ai saperi e nuove politiche a favore degli studenti per una città che sia più umana, con trasporti maggiormente fruibili, biblioteche aperte per più tempo e connessioni alla Rete senza fili.
Il dottor Caputo, dell’Associazione Dottorandi Italiani, ha iniziato il suo intervento salutando i presenti all’evento e ha sottolineato come anche i dottorandi siano delle unità universitarie e che, in qualità di grado massimo di istruzione universitaria, dovrebbero essere il fiore all’occhiello del mondo accademico.
A seguire l’intervento del sindaco del capoluogo pugliese, Michele Emiliano, il quale si é detto orgoglioso della rivalutazione della zona di Mungivacca e del positivo rapporto con i due rettori delle sedi universitarie baresi. Il primo cittadino barese, poi, ha sottolineato il fatto che il Comune si adoperi per tutto ciò che c’è da fare, ma ha anche bisogno di aiuto da parte di tutti, anche degli studenti stessi. Emiliano ha ricordato, inoltre, come sia andato in difesa del piccolo commercio con l’ordinanza dell’apertura dei negozi per almeno 35 domeniche durante l’anno.
Carmelo Torre, docente del Politecnico di Bari, ha fatto notare che il numero degli studenti dell’Università di Bari è pari ad 1/6 della popolazione locale totale e dovrebbe essere il più alto in Italia. I fuori sede chiedono, come anche gli studenti locali, servizi urbani tra gli elementi necessari alla loro vita universitaria. Torre ha evidenziato l’importanza dell’università pubblica, pur con tutto il rispetto per le strutture universitarie private.
L’Assessore al Diritto allo Studio della Regione Puglia, Alba Sasso, ha parlato di proposte che devono venire da parte degli studenti per prendere delle decisioni assieme all’amministrazione. Nel suo intervento, la Sasso ha affermato anche che lo sviluppo della formazione, della ricerca e dell’innovazione aiutano lo sviluppo del territorio e che la Puglia, dopo Lombardia e Veneto, è terza per capacità di spesa e rendicontazione.
Nicola Costantino, Rettore del Politecnico barese, ha affermato che il Politecnico si sta adoperando per alcuni progetti che aprono al rapporto con la città e che, a breve, ci saranno un migliaio circa di alloggi per studenti, ma che è in calo l’organico.
Infine, Augusto Garuccio, in rappresentanza del Rettore dell’Ateneo barese, assente per impegni istituzionali, ha sottolineato il fatto che Bari, in sé, come città, debba dare importanza alla cultura.
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