I Medina box questa sera al Tavlì

La scena sarà tutta per diversi generi eccezionalmente unici
Suona strano sì sentire, dopo questi giorni infuocati nel Medio Oriente, dopo le proteste circa il rogo del Corano, sapere che un gruppo che fa di nome Medina box si esibisce al Tavlì di Bari, stasera a partire dalle 22. Suona strano sì, ma suona bene. Al momento giusto. Eppoi le contaminazioni culturali fanno bene, anche se si tratta soltanto di un nome.
Ad essere più precisi se si tratta di contaminazioni il discorso cade a fagiolo per i Medina Box. Loro musicalmente parlano di un raggae che si fonde con il rock, col folk, con il soul e coi suoni mediterranei. (Ecco!).”Fondere”, non ce ne vogliano i Medina, è per non utilizzare ancora la parola “contaminare”, ormai così inflazionata anche qui dentro. “Contaminare” è trend, ma è un verbo talmente “spersonalizzante” da non lasciar cogliere il punto essenziale, la specificità. I Medina Box fanno del loro sound una peculiarità che rimanda a diversi generi ma sono eccezionalmente unici. A ragione hanno scelto di suonare al Tavlì che di gusti musicali se ne intende.
Chi sono, dunque, i protagonisti di questo intreccio sagace e pertinente che insieme fanno i Medina box, vincitori, tra l’altro, del Premio Nazionale A.F.I. come miglior gruppo emergente del Festival Pub Italia 2011: Filomena De Leo, la voce, Beppe Marchionna, alla chitarra ritmica e autore dei testi, Graziana Aceto al violino e backing vocal, Daniele Di Serio, tromba, Nicola Mineccia, chitarra,Vito Giorgio, batteria, Aldo Paparella, al basso e Giuseppe Tricarico a pigiare i tasti delle tastiere. Beh! Sono tanti, ma facciamo finta che tutt’insieme siano abili navigatori, ognuno al punto giusto, che trasportano il pubblico lungo le coste del Mediterraneo. Un viaggio epico e sensoriale dagli approdi piacevolmente ingannevoli. Ci pensate, tutto il Mare Nostrum all’interno di un locale? Non ditelo a Noé. Si potrebbe “contaminare” persino la storia. Con la musica.
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