PdL, tra congresso provinciale e polemiche

A.S.

Copertino attacca le strategie di Fitto

0 commenta

Dopo il congresso cittadino di quasi 3 settimane fa, il prossimo fine settimana i sostenitori del PDL – solo quelli della provincia di Bari – saranno nuovamente chiamati a esprimere il loro voto per eleggere i rappresentanti del partito a livello provinciale.

A fronteggiarsi due mozioni: Antonio Distaso e Domenico Damascelli sostenuti dall’ex ministro Fitto da un lato e Giovanni Copertino e Leo Vicino dall’altro, supportati dal senatore Quagliariello, da Mantovano e da Azzollini.

E proprio quest’ultima lista ha presentato stamane ufficialmente i candidati nella sede del PDL, non senza annunciare qualche polemica che potrebbe causare una frattura all’interno del partito.

Copertino lamenta la questione del “dove” andare a votare i membri del direttivo provinciale: “perchè non si può votare in ogni comune invece che pretendere che i tesserati, per esprimere il proprio consenso, debbano recarsi esclusivamente nel capoluogo?”

L’ipotesi avanzata dal candidato presidente è che la lista supportata da Raffaele Fitto voglia evitare, pretendendo strategicamente come unica sede di voto la città di Bari, che si riscontrino per molti tesserati difficoltà a raggiungere il capoluogo.

Forse la paura è dettata dall’elevata percentuale totalizzata durante il congresso cittadino: quel 33%, non pronosticata e tanto meno adesso sottovalutabile, delle mozione Sgambati-Melchiorre.

Tra tessere false e malumori che destabilizzano un partito –già poco coeso a livello nazionale – prima ancora della sua composizione territoriale, il futuro del centro destra pugliese sembra tutt’altro che florido.

 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!